Crescono le rinunce della famiglia italiana anche nei consumi alimentari nonostante l'aumento della spesa.
reuters
Secondo Federconsumatori la spesa minima alimentare di una famiglia è 120,85 euro a settimana: gli italiani rinunciano a carne e pesce
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L'effetto, dovuto all'erosione costante del potere d'acquisto, è fotografato dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori (ONF), che ha calcolato la spesa minima alimentare per una famiglia di 4 persone, pari ad una media settimanale di 120,85 euro, il 3,7% in più rispetto all'anno scorso.
Sulla spesa alimentare latte, pane, pasta e uova incidono per il 37%; carne, pesce e prosciutto per il 44%, frutta per il 4%.
Il consumo di benzina, mezzi pubblici e merende per i figli, contribuisce per ulteriori 100,50 euro, costituito da benzina per il 45%, da parcometri e mezzi pubblici per il 37,5%, e merende per il 10%.
Il totale della spesa ammonta quindi a 221,35 euro settimanali, pari a 885,40 euro mensili.
L'insostenibilità di una simile cifra ha spinto le famiglie italiane ad adeguare la propria spesa alle sempre maggiori esigenze di risparmio.
La dieta degli italiani cambia: si rinuncia a carne e pesce e ci si orienta verso uova e carboidrati per risparmiare.
Si torna, inoltre, al "fatto in casa" per pane, pasta e dolci, con abbattimenti dei costi mensili fino ad oltre il 68%.
La struttura dei consumi non si presta ad ulteriori significative riduzioni di spesa, a meno di inversioni della tendenza dei prezzi, per cui l'obiettivo non sarà più arrivare alla quarta settimana, ma la terza.








