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Di Dario Saltari | 30.01.2013 14:04 CET

Si chiama Press Freedom Index, ovvero l'indice della libertà di stampa, la speciale classifica varata da Reporters Sans Frontieres (Rsf) riguardo alla libertà di circolazione delle notizie. Come al solito, l'Italia non è messa proprio benissimo.

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Su 179 paesi, infatti, l'Italia si ritrova al 57esimo posto risalendo di quattro posizioni rispetto all'anno scorso. Secondo Rsf, però, c'è ancora molto da fare. "Il modello europeo si sta disfacendo" spiega il report "le cattive leggi viste nel 2011 sono continuate, specialmente in Italia dove la diffamazione deve essere ancora depenalizzata e lo Stato fa un uso pericoloso delle leggi bavaglio".

Effettivamente se si guarda meglio la classifica si può vedere come il Bel paese stia dietro a paesi come Ungheria, Burkina Faso e Sud Africa. Non proprio esempi di democrazia trasparente.

A guidare la classifica, per il terzo anno consecutivo, è la Finlandia. Medaglia d'argento all'Olanda che risale una posizione e scavalca la Norvegia che si deve accontentare della medaglia di bronzo.

Tra i paesi meno rispettosi del libero giornalismo, invece, troviamo l'Eritrea, maglia nera, la Corea del Nord e il Turkmenistan. Subito dietro a questi troviamo la Siria, dilaniata dalla guerra civile.

È interessante notare, inoltre, come la cosiddetta primavera araba abbia prodotto risultati altalenanti. Mentre la Libia (131esimo posto) e l'Egitto (158) hanno guadagnato rispettivamente 23 ed 8 posizioni, l'Oman (141) e la Tunisia (138) ne hanno perse rispettivamente 24 e 4.

In generale Rsf denuncia la mancanza dei cosiddetti "modelli regionali" ovvero paesi guida, sotto un profilo della libertà di informazione, all'interno di una determinata regione. Se si esclude la Germania, al 17esimo posto, per l'Europa, infatti, tutti gli altri leader regionali non brillano di luce propria con il Brasile che perde 9 posizioni e si piazza al 108esimo posto, la Cina che ne guadagna una ma rimane al 173esimo posto, la Russia che ne perde 6 e arriva alla 148esima posizione.

Infine, bisogna sottolineare la tirata d'orecchi che Rsf fa ad Israele che perde 20 posizioni e si piazza al 112esimo posto della classifica. "Israele" si legge nel dossier "gode di reale libertà d'espressione nonostante l'esistenza della censura militare ma il paese è caduto in classifica a causa dei giornalisti presi di mira dall'esercito israeliano all'interno dei territori palestinesi".

Sallusti processato per evasione
(Foto: Reuters / )
Adesso interviene Napolitano
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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