Elezioni, in molti non potranno tornare a casa perché impegnati con gli esami oppure perché i soldi per il biglietto, in un momento così particolare, proprio non ci sono. Ma gli studenti italiani all'estero vogliono comunque esprimere un parere e alzare una polemica sul sacrosanto diritto di poter votare anche se, per ragioni di studio, lontani dall'Italia.
Reuters
Corsa a ostacoli
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D'altronde, il Consiglio dei Ministri era stato chiaro: per votare bisogna tornare a casa. Tuttavia gli studenti non si sono lasciati abbattere e puntando i piedi hanno deciso: "Noi votiamo lo stesso". Esprimeranno il loro voto su internet.
La società italiana di ID Technology Eligo, ha messo a disposizione degli studenti una piattaforma elettronica su cui esprimere, dopo l'iscrizione tramite un documento, la loro preferenza per i partiti candidati. Il voto non sarà conteggiato, ma l'iniziativa intende riportare all'attenzione la questione annosa del voto per gli studenti fuori sede. L'biettivo? Sono i ragazzi stessi che su facebook spiegano: "Ottenere dati statisticamente credibili sul numero dei partecipanti, raggiungendo quante più persone possibile (fuori e dentro Facebook, fuori e dentro le grandi città universitarie)".
L'appuntamento, per i fuorisede, è il 21 e 22 febbraio. Rigorosamente online.








