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Di ilaria De Pasquale | 30.01.2013 15:38 CET

Lo IESI (Istat Economic Sentiment Indicator), indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane, sale a 79,9 da 75,6 di dicembre.

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Ancorchè lontano dal valore 100 del 2005, l'incremento è il risultato di un miglioramento della fiducia delle imprese dei servizi di mercato e delle costruzioni e di un lieve peggioramento di industrie manifatturiera e del commercio a dettaglio.

Imprese dei servizi di mercato

L'indice destagionalizzato del clima di fiducia passa da 71,9 a 78,9. Migliorano i giudizi sugli ordini (da -29 a -20 il saldo), e le attese sull'andamento dell'economia in generale (da -51 a -41).

L'aumento della fiducia riguarda tutti i settori (con picchi nei trasporti e nel magazzinaggio, in cui si registra il passaggio dal 64,8 al 78,4), e tutte le aree territoriali: nel Nord-ovest passa da 73,3 a 81,4; nel Nord-est da 73,9 a 75,2; al Centro da 66,4 a 75; nel Mezzogiorno da 82,1 a 86,1.

Imprese di costruzione.

L'indice del clima di fiducia sale da 79,5 a 80,3, con miglioramenti nei giudizi su ordini e/o piani di costruzione (saldi da -51 a -50), e nelle attese sull'occupazione (saldi da -18 a -15).

Il maggiore aumento di fiducia si registra nel campo dell'ingegneria civile, con aumenti dall'82,7 all'87,6.

Anche nei lavori di costruzione specializzati si segnalano incrementi (da 87,9 a 91,1).

Settore manifatturiero. L'indice destagionalizzato del clima di fiducia passa dall'88,9 di dicembre all'82,2.

In particolare, nei beni di consumo l'indice di fiducia scende da 92,2 a 91,4; nei beni intermedi da 88,7 a 87,9; e nei beni strumentali da 86,7 a 86,2.

L'analisi territoriale rivela che il clima di fiducia nel settore aumenta nel Mezzogiorno passando da 83,3 a 85,8, e diminuisce nel Nord-ovest (da 92,5 a 91,4), nel Nord-est (da 86,5 a 85,7), nel Centro (da 89,4 a 88,6).

Tutte le ripartizioni territoriali sono accomunate da un peggioramento nei giudizi sugli ordini.

Le attese di produzione migliorano nel Nord-ovest e nel Mezzogiorno, e peggiorano nel Nord-est e nel Centro.

Commercio al dettaglio. L'indice di fiducia registra una forte riduzione nella grande distribuzione, passando da 70,6 a 62,7, ma aumenta nella distribuzione tradizionale (da 85,8 a 89,5).

Il miglioramento complessivo del "sentiment" dell'imprenditoria sulle prospettive future può essere un primo segnale di risalita dai valori del 2012.

 

 

 

Sede Istat
(Foto: CC / Wikipedia)
Sede Istat
This article is copyrighted by International Business Times.
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