Nuova tappa dello Tsunami Tour di Beppe Grillo, giunto ieri sera a Reggio Calabria, dove ha lanciato precise accuse al Partito Democratico in relazione allo scandalo Mps e alle presunte tangenti su cui indaga la magistratura.
Reuters
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"Nel 1995 la banca valeva 20 miliardi di euro ed era roba dei senesi. Sono entrati quelli dei Ds e del Pd e hanno espropriato i beni della città, dandoli in pasto alla speculazione e mettendo tutto in mano agli squali, a Caltagirone, a Gnutti. Hanno disintegrato dall'interno una banca straordinaria" l'attacco del leader Cinque Stelle.
"Ho detto a Profumo (numero 1 Mps, ndr): avete un buco da 14 miliardi. E mi sono tenuto basso, perchè sono 25. Profumo doveva chiedere una commissione d'inchiesta sui patrimoni del Pd, sulla Consob e su Bankitalia. Alla gente controllano gli scontrini e qui si parla di miliardi di tangenti arrivati da Londra. E nessuno li controlla? Ora si capisce perchè il Pd non ha voluto bloccare lo scudo fiscale".








