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Di Alessandro Proietti | 31.01.2013 11:59 CET

Un ampio uso degli alleggerimenti monetari comporta pericolosi effetti collaterali e i mercati puniranno di certo le banche centrali per i loro errori. Chiaro e diretto come sempre, Marc Faber torna a parlare delle recenti politiche economiche portate avanti dalla Fed così come dalla Bce con Q.E. e piani di acquisto degli asset.

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"Quando si stampa del denaro, questo non fluisce in maniera uniforme nell'economia. Arriva prima ad alcune persone o ad alcuni settori ed in questo caso il denaro è andato verso le azioni e, fino a cinque mesi fa, verso le obbligazioni. Credo che i mercati puniranno le banche centrali" ha detto il Dr. Doom ai microfoni della CNBC.

"(...) o il mercato obbligazionario crollerà; le obbligazioni sono state effettivamente molto deboli considerando l'illimitato quantitative easing della Fed. L'alternativa è che le azioni vadano in una fase di bolla" ha aggiunto.

Se il rendimento dei bonds americani è salito di 23 punti base dall'inizio di gennaio, i maggiori indici azionari mondiali sono stati caratterizzati da un rally ben più marcato. Si parla, dice Faber, di un 6% per il FTSE 100 (da inizio anno), di un +3% per il Nikkei 225 e di un +4.3% per lo Shanghai composite.

"Il mercato azionario non è più così conveniente. Qui in Asia abbiamo molti mercati che distano più del 250% dai loro minimi. Non è più così tanto conveniente. Possiamo dire che i mercati azionari stiano già scontando le molte buone news (...) Per la prima volta in quattro anni, sin dai minimi dello scorso marzo del 2009,  ho amato il mercato perché più in alto andrà più è probabile che avremo una 'bella' ricaduta, un 'big time crash' " ha chiosato Faber.

Un modo di ragionare contro il flusso comune quello di Marc Faber, rinomatamente 'bearish'. Vendere con il mercato fiorente e comprare quando è depresso.

"Un anno fa, lo stato d'animo in Europa (con la crisi del debito dell'Eurozona) era orribile e nessuno avrebbe mai potuto immaginare come le azioni sarebbero mai pototute tornare a crescere. Ora, dal maggio del 2012, meno di un anno fa, Portogallo, Spagna, Italia e Francia sono tra il 30 ed il 40% [in più] e la Grecia ha addirittura raddoppiato, il mercato azionario in Grecia è raddoppiato. Quindi è opportuno comprare azioni quando non sembra esserci alcuna ragione per farlo".

Marc Faber
(Foto: Reuters / )
L'Investment Guru in un evento
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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