• Share
  • OkNotizie
  • +2
  • 0

Di Stefano Perazzo | 31.01.2013 13:06 CET

Agevolare l'occupazione giovanile e far ripartire il motore dell'innovazione. Questi gli obiettivi dichiarati delle nuove srl innovative, argomento fortemente dibattuto durante l'evento Telefisco tenutosi ieri sotto l'occhio vigile de 'L'Esperto Risponde'. Sconti iniziali e modalità di raccolta di capitali futuristiche alla base di un progetto partito col dl. 179/2012 e non ancora del tutto definito.

Seguici su Facebook

Le novelle società devono avere come scopo unico o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico, riservando il 20 per cento del maggiore importo fra costo e ricavi a spese in ricerca e sviluppo.

Il target occupazionale viene perseguito grazie ai vincoli legati ai soci. Per i primi 24 mesi a partire dalla costituzione, la maggioranza del capitale deve essere obbligatoriamente costituita da persone fisiche. Mano tesa a dottorandi e personale altamente qualificato in ambito universitario, che dovranno per legge rappresentare un terzo o più del totale della forza lavoro.

Dal punto di vista societario, il legislatore fissa solo un paletto in termini di fatturato e concede diverse semplificazioni burocratiche. Partiamo dai ricavi: il valore della produzione non potrà essere superiore a 5 milioni euro. Lecito pensare che tale cifra sia difficile da agguantare, bisogna considerare però che in campo giocano business ad alto potenziale. Rischiosi, è vero, ma in ottica futura altamente remunerativi.

Biglietto d'ingresso a zero. I nuovi soggetti potranno essere esonerati dal pagamento dell'imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel registro delle imprese. Non saranno tenuti, inoltre, al pagamento del diritto annuale dovuto in favore delle camere di commercio, presso le quali verrà istituita una nuova sezione ad hoc. Un risparmio che, a grandi linee, si aggira intorno ai 500 euro.

La parte più affascinante del progetto isrl risiede sicuramente nelle forme alternative di raccolta del capitale. Una delle maggiori difficoltà palesate dagli imprenditori italiani, giovani e non, è proprio il reperimento delle fonti di sostentamento, complice il credit crunch del sistema creditizio e la minor propensione degli investitori a rischiare in attività di fumose prospettive. Ecco allora il coup de theatre servito dalla nuova normativa.

I lavoratori potranno essere ricompensati non solo tramite salario, ma anche ricorrendo a concessioni di equity. Nel caso in cui dovesse esserci carenza di liquidità nell'immediato, dunque, più carte a disposizione dei soci per giocare al tavolo del mercato. Volgendo lo sguardo all'esterno, ampi margini di manovra per allettare i flussi di capitale di terzi. L'art. 29 del dl. 179/2012 elenca i vantaggi per gli investitori: salta subito all'occhio la deduzione forfettaria del 20% sullo sforzo sostenuto per entrare nel capitale sociale, immediatamente deducibile dal proprio reddito personale per investimenti non superiori a 1.800.000 euro. Sconto che, nel migliore dei casi, porterebbe ad un abbattimento della base imponibile di 360.000 euro in capo ai portatori d'interesse.

Intrigante infine l'ultima frontiera di ricorso al capitale di rischio a disposizione, il crowdfunding. La normativa infatti stabilisce che le srl innovative possano rastrellare patrimonio utilizzando portali online di raccolta. Tendenza già in voga negli Stati Uniti e nel resto d'Europa (ne sono un esempio lampante siti come Kickstarter o Kapipal solo per citarne alcuni), la nuova previsione legislativa costituisce una novità prorompente nel panorama italiano. Le piattaforme di scambio online potranno essere gestite da imprese d'investimento, banche autorizzate ai relativi servizi o soggetti iscritti in un apposito registro tenuto dalla Consob (le specifiche d'ammissione sono snocciolate all'art. 30 del citato Decreto Legislativo).

Ad oggi il processo, bello e appetibile sulla carta, non ha ancora trovato riscontri tangibili nella pratica. La Consob terrà a Roma il primo Febbraio, presso il proprio Auditorium di Via Martini, un open hearing dal titolo 'indagine conoscitiva sul Crowdfunding', a testimonianza della grande attenzione rivolta da istituzioni e addetti ai lavori alle grande potenzialità di questo nuovo strumento.

Le componenti per far ripartire la macchina innovazione ci sono tutte, manca solo qualche collaudo e l'Italia potrà tornare a correre sul circuito dello sviluppo. Le buche sul terreno sono numerose, ma raggiungere l'obiettivo finale è troppo importante per rassegnarsi e cedere all'estero lo scettro del futuro.

 

 

Innovazione
(Foto: Flickr / Thomas Hawk)
Innovazione
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • +2
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci