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Di Claudio Forleo | 31.01.2013 17:43 CET

La voce circolava ormai da alcuni anni, ora la notizia viene rilanciata dagli organi di stampa internazionali. Israele avrebbe causato un drastico calo di natalità tra le donne Falasha, ebree di origine etiope, somministrando loro un farmaco chiamato Depo Provera, un forte anticoncezionale che potrebbe essere causa di osteoporosi (condizione che porta lo scheletro a perdere massa ossea) e infertilità.

Reuters
Donne etiopi e controllo nascite

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La notizia viene riportata dal sito francese Mediapart che cita come fonte un'inchiesta condotta dal giornale israeliano Haaretz. Le accuse erano state rilanciate lo scorso dicembre durante un programma d'approfondimento andato in onda sulla tv israeliana. L'utilizzo del Depo Provera avrebbe causato fra le donne Falasha un calo della natalità pari al 20%, secondo stime considerate al ribasso.

Le donne Falasha, che hanno diritto a rientrare in Israele in base alla Legge del ritorno emanata nel 1950, sarebbero state prima raccolte in campi di transito in Etiopia. Qui, secondo le dichiarazioni rese da alcune testimoni, sarebbero state costrette a farsi iniettare il Depo Provera. Chi si fosse rifiutata di assumere l'anticoncezionale non sarebbe potuta partire per Israele e avrebbe subito minacce di ritiro dell'assistenza medica.

Dietro questa storia si celerebbe un sentimento di strisciante razzismo provato e coltivato dalle frange ortodosse della società israeliana nei confronti degli ebrei neri. "Nel 2006 si è finalmente ammesso che, per anni e anni, tutte le donazioni di sangue degli etiopi sono state rifiutate per paura che potessero essere contaminate da chissà quali malattie. Esistono anche denunce continue di ragazzi etiopi respinti da questa o quell'altra scuola, oppure obbligati a frequentare classi separate" si legge sul The National.

Il Manifesto cita l'American Jewish Joint Distribution Committee (Ajjdc), che gestisce l'assistenza sanitaria alle donne Falasha in Etiopia. L'associazione non nega la somministrazione del Depo Provera ma che sia stato fatto contro la volontà delle donne. La stessa tesi viene sostenuta da Allison Kaplan Sommer, editorialista di Haaretz, in un articolo pubblicato ieri sul sito del giornale israeliano. La Sommer non nega il controllo delle nascite, ma tanto la coercizione che la possibilità che il Depo Provera sia stato utilizzato con lo scopo di rendere sterili le donne Falasha.

Accuse di razzismo a Israele
(Foto: Reuters / )
Donne etiopi e controllo nascite
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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