• Share
  • OkNotizie
  • 0
  • 0

Di Gianluca Iozzi | 31.01.2013 17:32 CET

La Cassazione ha deciso: il consumo di gruppo di sostanze stupefacenti non è reato sia "nell'ipotesi di mandato all'acquisto" che in caso di "acquisto comune". Il tutto con buona pace della parte civile, che fece ricorso contro una sentenza del gip di Avellino targata 28 giugno 2011, che dichiarò il non luogo a procedere nei confronti di un uomo "perché il fatto non sussiste". 

Seguici su Facebook

Con la sentenza di oggi viene risolto un conflitto giurisprudenziale riguardo la legge Fini-Giovanardi del 2006. Poiché se la stessa Corte in passato aveva sempre evidenziato che il consumo di gruppo è irrilevante dal punto di vista penale, recentemente invece sono state assunte decisioni di segno opposto.

La Suprema Corte non ha fatto altro che chiedersi "se a seguito della novella introdotta dalla legge n.49 del 2006, il consumo di gruppo di sostanze stupefacenti sia o meno penalmente rilevante, nella duplice ipotesi di mandato all'acquisto o dell'acquisto comune".  Soluzione? I magistrati presieduti dal primo presidente Ernesto Lupo hanno ritenuto che il consumo di gruppo "sia penalmente irrilevante in entrambe le ipotesi".  Per le motivazioni bisognerà attendere un mese.

 

 

Cassazione
(Foto: Reuters / Stefano Consiglio)
Foto della Cassazione
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • 0
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci