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Di Dario Caputo | 31.01.2013 18:45 CET

Il Consiglio universitario nazionale ha preparato uno studio sullo stato di salute del mondo universitario italiano e l'ha consegnato non solo al Governo in carica ma anche a tutte quelle forze politiche sono impegnate in questa campagna elettorale. Quest'indagine non è solo rivolta al mondo della politica e delle Istituzioni ma anche a tutta l'Italia. Questo rapporto fornisce una fotografia sicuramente non positiva delle università italiane. Per quanto riguarda gli immatricolati si è avuto, negli ultimi dieci anni, una calo del 17%, quasi un ateneo in meno. Solo in tre anni le iscrizioni sono calate del 4%. L'Italia, su 36 paesi della media OCSE, si piazza al 34esimo posto per numero di laureati. Solo il 19% dei 30-34enni italiani ha una laurea, contro una media europea del 30%. Il 33,6% degli iscritti, infine, è fuori corso mentre il 17,3% non fa esami.  

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Il calo del numero dei laureati purtroppo è legato anche al dato del Fondo nazionale per finanziare le borse di studio. Quest'ultimo è stato ancora ridotto. Nel 2011 la copertura degli studenti aventi diritto è scesa al 75%, solo due anni prima era dell'84%. Nel corso degli ultimi sei anni sono stati tagliati 1.195 corsi di laurea. Solo quest'anno ne sono stati eliminati 84 triennali e 28 magistrali. Questa riduzione si interseca con la mancanza del personale docente.

La situazione è resa ancora più nera dal tema dei dottorati. In Italia siamo nuovamente indietro rispetto agli altri paesi del continente europeo. Abbiamo 6.000 dottorandi in meno che si iscrivono a questi corsi. Negli ultimi sei anni il mondo dell'università ha perso un numero elevato di docenti, siamo ad una riduzione del 22%. Nel prossimo triennio il numero calerà ancora. Stando ai dati OCSE l'Italia ha 18,7 studenti per docente contro una media di 15,5%.

A rischio sono anche le strutture e le apparecchiature. Quando c'è da tagliare si opta sempre per la ricerca e l'istruzione. Tutto questo si ripercuote sui fondi destinati alla ricerca libera di base per le università e il Cnr. Si  è passati da una media di 50 milioni all'anno ai 13 milioni per il 2012. 

ammissione università
(Foto: reuters / )
Università italiane in negativo
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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