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Di Dario Caputo | 31.01.2013 19:58 CET

Il caso Ingroia-Boccassini tiene banco da giorni e ora è direttamente l'Associazione nazionale magistrati a far sentire la sua voce tentando di placare gli animi e di riportare la serenità tra due magistrati che sono sempre stati in prima linea nella lotta alla legalità. Ad intervenire sono proprio i vertici di tale associazione, il Presidente Rodolfo Sabelli e il suo vice Anna Canepa, durante il congresso di Magistratura Democratica.

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"Troviamo inopportuni i richiami ai nomi di Falcone e Borsellino. La loro memoria, insieme a quella di tutti i magistrati caduti, deve essere mantenuta viva. Loro sono un esempio per noi. Altri richiami, soprattutto in campagna elettorale, sono inopportuni. L'Anm non vuole intervenire in situazioni di polemiche che non vanno alimentate. Non strumentalizziamo tutto ciò, soprattutto in campagna elettorale". Concludendo il loro intervento sostengono che " Falcone e Borsellino sono patrimonio del Paese, della magistratura e della legalità: li onoriamo ogni volta, li ricordiamo a tutti i colleghi, anche a coloro che non li hanno conosciuti e che non hanno vissuto quei momenti".

 

 

Trattativa Stato-mafia
(Foto: http://www.flickr.com/photos/k / )
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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