Oscar Giannino, leader di Fare per Fermare il Declino, è stato ospite della videochat del Corriere della Sera.
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Giannino incatenato contro la pressione fiscale
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L'economista ne ha per tutti i 'competitor' della campagna elettorale, a partire da Silvio Berlusconi, che dice "una serie di sciocchezze, come l'ultima su Mussolini nel giorno della Memoria". Impietoso anche il giudizio sull'Agenda Monti considerata "vuota, senza numeri, azioni programmatiche e piegata sull'Udc".
Senza appello anche le parole su Grillo: "Con le sue ipotesi dall'Europa verrebbero a prenderci in ambulanza. Propone un'unica banca pubblica e i lavoratori proprietari delle imprese. La nazionalizzazione delle banche è una follia. Invece dovremmo privatizzare asset pubblici per abbattere il debito, ma non c'è nessun partito che vuole farlo".
E stronca anche Pannella, con cui è saltata la possibilità di allearsi: "Ha deciso tutto lui, non ci ha voluto. Lì la democrazia non esiste, bisognerebbe dire che i partiti sono organi assolutistici e smentiscono il dettato costituzionale".
La sua posizione su Mps: "Il problema è di natura politica e con lo strapotere delle fondazioni nelle banche queste vicende possono ripetersi. Bisogna privatizzarle tutte. Ora non c'è nessun istituto di credito veramente libero da condizionamenti politici".








