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Di Dario Caputo | 01.02.2013 14:40 CET

Questa mattina, in una conferenza stampa a Roma, il Popolo della Libertà ha presentato il suo programma legato all'Europa. Nella sede del partito il leader Berlusconi lancia continue accuse alla Germania. Come primo punto il Cavaliere parla del superamento della politica di sola austerità messa in atto proprio dalla Germania perché queste politiche sono attuabili solo ad un'economia in crescita come quella tedesca visto che i conti di tutte le altre economie europee sono in piena caduta libera. Secondo Berlusconi "l'austerità in una economia in crisi raddoppia la crisi stessa e porta i Paesi dentro una spirale di recessione molto pericolosa".

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Secondo il leader del Pdl se si continua su questa strada non c'è via d'uscita se non quella rappresentata dall'uscita dalla moneta unica. "Bisogna spuntarla con il braccio di ferro con la Germania altrimenti la realtà imporrà ai vari Paesi di uscire via dall'euro, con il rischio della fine dell'Eurozona e il ritorno alla propria moneta nazionale". Proprio per evitare tutto questo il Cavaliere spinge per una linea. Quella con la quale "bisogna dare alla Banca centrale europea un ruolo vero di banca centrale sul modello della Federal Reseve americana".

Nella conferenza stampa viene toccato anche il tema della Difesa unica.  "Da tempo avevamo proposta la creazione di un'unica politica di difesa europea per risparmiare e l'Europa sarebbe diventata potenza militare e avrebbe potuto trattare alla pari con Russia e Stati Uniti". Il Cavaliere spinge anche verso "l'elezione diretta del presidente della Commissione europea e del presidente del Consiglio dei capi di Stato e di governo". Per Berlusconi è importante anche "la creazione di una agenzia di rating europea pubblica, per contrastare le agenzie di rating private che sono troppo spesso in odore di affari propri".

Berlusconi poi ritorna sui suoi problemi in Europa.  "E' una falsità che io sia isolato in Europa. Anzi, ero la persona più informata e preparata sull'economia e sul mercato, mentre ora ci sono solo burocrati che leggono quanto preparato dai loro uffici. Credo per natura di essere aperto ai rapporti umani, posso vantare un'amicizia con tutti i colleghi europei, con i presidente americani, anche con il presidente Obama".

Ritornando poi a tematiche prettamente nazionali il Cavaliere ribadisce la sua disponibilità al confronto in tv con i candidati premier. Ritiene però più adatto un confronto ridotto e non allargato a tutti e sei i candidati. "Io sono disponibile a qualunque confronto ma con sei personaggi in cerca d'autore credo che non serva per il formarsi dell'opinione degli elettori. La cosa migliore è il confronto tra i due protagonisti che hanno chance di vittoria. Sei figurine, con tutte lo stesso spazio, non darebbero una bella immagine di quello che deve essere il futuro del Paese".

Poi, con uno spot elettorale verso l'economia verde, cerca di allargare il suo bacino elettorale proprio verso i giovani e gli ambientalisti. "Credo che la green economy debba essere sostenuta - spiega - e debba puntare su 4 settori strategici: le fonti rinnovabili, l'ecoinnovazione, il riciclo dei rifiuti e la mobilità sostenibile".

 

Berlusconi
(Foto: Flickr / Eddypedro)
Silvio Berlusconi al rush finale
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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