Le parole sbagliate, nel momento sbagliato e nel posto sbagliato. Chris Culliver, giocatore dei San Francisco 49ers, che disputeranno domenica la finale del campionato Nfl, ha attirato su di sé le attenzioni di mezz'America a causa delle sue dichiarazioni: "No, non credo ci sia spazio per i gay nello spogliatoio. E se ci sono li dovremmo cacciare...". Parole improvvide che hanno innescato polemiche a iosa. In tanti hanno chiesto di squalificare il giocatore e di non fargli disputare il Superbowl. Un provvedimento che però non verrà preso né dalla sua squadra e nemmeno dalla lega di football.
Reuters
Chris Culliver (a destra), giocatore dei 49ers
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SDEGNO Le dichiarazioni di Culliver hanno indispettito e non poco anche i proprietari del club: "Rifiutiamo nettamente queste dichiarazioni, nella nostra squadra non c'è spazio per nessun tipo di discriminazione". Quello del 25enne cornerback suona anche come un clamoroso autogol dal momento che San Francisco è una delle città americane con la maggiore presenza di omosessuali.
SCUSE Cullivier ha avuto comunque il buon gusto di scusarsi pubblicamente: "Chiedo perdono per le orribili parole di ieri, mi dispiace di aver offeso, spero di crescere e imparare da questo errore". Un dietrofront che ci si augura sia sincero e non solo dettato dalla necessità di placare le critiche.
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