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Di Dario Caputo | 02.02.2013 13:01 CET

In India sarà pena di morte per coloro che si macchieranno del reato grave di stupro. È una legge che sta portando avanti il governo e che ora deve ricevere il via libera sia del Presidente sia del Parlamento. Questa decisione è stata presa dopo gli ultimi casi di stupro che hanno sconvolto non solo l'intero paese ma anche la coscienza civile di noi tutti.

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Questi provvedimenti sono stati raccomandati da una commissione e vanno dal raddoppio della pena minima per lo stupro di gruppo o su minorenni -dai 10 ai 20 anni- alla pena di morte nei casi in cui la vittima muoia o rimanga in uno stato vegetativo. 

Su questa serie di provvedimenti arriva il commento del Ministro della Giustizia indiano, Ashwani Kumar. "Abbiamo agito con rapidità e speriamo che queste misure aiutino le donne a sentirsi più sicure. Questa legge risponde alla sensibilità del Paese dopo il vergognoso stupro di gruppo di New Delhi".

Ricordiamo che in India sono stati istituiti sei tribunali speciali ('fast track', a procedura veloce) proprio per prendere in esame le denunce di violenze sessuali. Il governo indiano è arrivato a questa decisione dopo il mortale stupro da parte di un branco ad una ragazza il 16 dicembre scorso su un autobus nella capitale. In appena pochi mesi di vita questi tribunali hanno istruito già circa 500 casi, di cui 60 di stupro di gruppo. Le denunce presso la polizia di violenza sessuale a New Delhi per tutto il 2012 sono state 635. 

 

Una bambina indiana ad una manifestazione anti-stupro
(Foto: Reuters / )
Una bambina indiana ad una manifestazione anti-stupro
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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