• Share
  • OkNotizie
  • +3
  • 0

Di Dario Saltari | 04.02.2013 14:21 CET

Silvio Berlusconi, leader del Popolo della Libertà, ha svelato ieri la sua "proposta shock" per far ripartire l'economia ma soprattutto per recuperare il gap di consenso che divide la sua coalizione da quella di centrosinistra.

Seguici su Facebook

Berlusconi, infatti, ha annunciato ieri non solo di aver intenzione di abolire l'Imu sulla prima casa ma anche di restituire la stessa imposta versata dagli italiani durante il 2012.

Il panorama politico si è, come al solito, diviso tra chi lo accusato di essere un "incantatore di serpenti", secondo le parole di Mario Monti, e chi invece continua a credere alle sue promesse. Il problema reale, tuttavia, consiste nell'andare a vedere quanto ci costi realmente una proposta simile e se sia realmente sostenibile dal sistema economico italiano.

Per prima cosa bisogna quantificare il gettito fiscale dell'Imu sulla prima casa. Riguardo quest'argomento, però, abbiamo solo stime anche abbastanza discordanti tra loro.

Secondo le stime del dipartimento delle finanze, infatti, il gettito fiscale dell'Imu sulla prima casa ammonterebbe a circa 3,3 miliardi di euro. Non tutti, però, concordano con queste cifre. Secondo il quotidiano Repubblica, ad esempio, il volume fiscale della ex Ici sarebbe di 3,7 miliardi. Allo stesso modo, la Cgia di Mestre ha rivisto ulteriormente al rialzo queste stime affermando che l'Imu sulla prima casa porterebbe alle casse dello Stato circa 4,2 miliardi di euro.

La proposta shock di Berlusconi, tra il mancato gettito fiscale per l'anno 2013 e la restituzione dell'Imu sulla prima casa del 2012, costerebbe allo stato dai 6,6 miliardi di euro agli 8,4. Una cifra non proprio irrisoria dato che si aggirerebbe tra lo 0,47% e lo 0,6% del pil italiano.

La proposta diventa ancora più insostenibile alla luce degli impegni europei presi dall'Italia, sotto lo stesso governo Berlusconi. Bisogna ricordare, infatti, che il patto di bilancio europeo ha imposto l'entrata del concetto di pareggio di bilancio all'interno della costituzione italiana. Lo stesso patto, inoltre, impone all'italia di non superare con il proprio deficit strutturale l'1% del pil e di ridurre il proprio debito pubblico di circa 100 miliardi l'anno.

Anche le ipotesi messe in campo da Berlusconi per finanziare quest'operazione sembrano alquanto ardue da percorrere. La prima è quella di un accordo con la Svizzera sulla tassazione dei capitali detenuti nel paese elvetico da cittadini italiani ma sconosciuti al fisco del Bel paese.

Secondo Berlusconi quest'accordo porterebbe alle casse dello Stato circa 15 miliardi di euro. Un simile concordato fiscale, tuttavia, è già naufragato con la Germania e sembra difficile anche la sua realizzazione con l'Italia nel prossimo futuro.

Altra proposta è quella di aumentare la tassazione su giochi d'azzardo e alcolici. In questo caso, tuttavia, il governo taglierebbe una tassa aumentandone altre facendo restare inalterata o addirittura aumentando la pressione fiscale totale. Il gettito derivante da questa proposta, inoltre, è del tutto incerto.

Infine, possiamo ben ricordare come un'ipotesi simile, senza tra l'altro il patto di bilancio europeo, varata dallo stesso governo Berlusconi, naufragò molto velocemente. Nel 2008, infatti, il governo Berlusconi abolì l'Ici (l'imposta sulle abitazioni precedente all'Imu) ma fece incredibile difficoltà a reperire i 2 miliardi necessari a finanziare l'operazione. L'eliminazione dell'imposta, inoltre, mise in seria difficoltà le casse degli enti locali che beneficiavano proprio del gettito dell'Ici per finanziare i servizi essenziali come i trasporti o la sanità.

Insomma, alla luce di quanto visto, la proposta di Berlusconi sembra più shock per le finanze statali che per una reale ripresa dell'economia.

Berlusconi
(Foto: Reuters / )
Potrebbe far saltare il confronto a sei sulla Rai
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • +3
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci