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Di David Pascucci | 05.02.2013 12:52 CET

Arriva oggi la decisione di chiedere un concordato preventivo per il 2013. Le cause: abbassamento dei target e impossibilità di far fronte ai debiti e alle obbligazioni a carico. Secondo una nota del gruppo, gli obiettivi stilati tra il 2011-2013 e le previsioni di target fino al 2015, non sono più raggiungibili alla luce dell'attuale situazione di mercato. L'indebitamento finanziario del gruppo è elevato seppur ci sia una certa capacità nel generare reddito. 

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Il gruppo ha così deciso che non potrà far fronte ai 200 milioni di euro in obbligazioni nel corso del 2013, cifra divisa per 70 milioni in quota capitale e 130 milioni in quota interesse. Per il momento non sarà sborsata la rata semestrale di interessi per il 31 gennaio 2013, inoltre non verranno rimborsate le rate semestrali su finanziamento bancario senior per il 6 febbraio.

Si ripresenta quindi in rischio default, ad un anno dalla ristrutturazione del debito e a 12 anni dalla mattanza compiuta dai fondi che comprarono in leva il titolo costringendo il gruppo a esborsare dividendi elevati (3,5 miliardi nel 2006) per i quali Seat dovette indebitarsi pesantemente.   

In borsa, il titolo perde il 33,33% a quota 0,01 euro per azione.

 

 

Seat Pg
(Foto: IBTimes / )
Seat Pg
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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