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Di Stefano Perazzo | 05.02.2013 17:13 CET

La corsa dei prezzi rallenta per la quarta volta consecutiva. L'inflazione aumenta dello 0,2% su base mensile, registrando un +2,2% rispetto a gennaio 2012. Dato positivo, il più basso dal 2011.

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Merito della frenata sicuramente da attribuire all'ulteriore calo dei prezzi dei Beni energetici, passati dal 9,3% a 5,3 punti percentuali da dicembre. La tendenza risente soprattutto del confronto positivo con gennaio dell'anno scorso, mese particolarmente salato per il campo energia.

L'inflazione è invece sostenuta soprattutto dal settore cibo. La crescita dei vegetali freschi (schizzati a +9,5%, con una variazione tendenziale del 13,4%) spinge i prezzi il settore degli alimentari non lavorati al 4,9% rispetto all'anno passato, +1,7% su dicembre 2012. L'aumento complessivo degli alimenti, +3,2%, è il più alto da quattro anni a questa parte secondo l'Istat. Tralasciando le due categorie incriminate, l'indice dei prezzi si assesta all'1,8%, in leggera frenata visto che la chiusura d'anno recitava +1,7%.

Buone notizie in arrivo dal carrello della spesa. I prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori cedono 0,4 punti percentuali fermandosi al 2,7% annuo. Era dal 2011 che non si assisteva ad un aumento così contenuto.

Valori positivi anche per la benzina. I carburanti salgono solo dello 0,1%, mentre su base annua l'innalzamento è pari al 3,1% (a dicembre lo scostamento sul 2012 era addirittura di 8 punti percentuali).

L'inflazione acquisita per questo primo mese del 2013 raggiunge lo 0,8%.

 

Carrello della spesa in foto d'archivio.
(Foto: Reuters / Alessia Pierdomenico)
Carrello della spesa in foto d'archivio.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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