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Di Dario Caputo | 05.02.2013 19:54 CET

Altre critiche contro Silvio Berlusconi. Questa volta non arrivano però dall'ambiente politico o da uno ad esso collaterale. La critica al Cavaliere arriva direttamente dalla rivista Famiglia Cristiana. Ma la critica che quest'ultima muove nel suo editoriale non è rivolta solo e prettamente a Berlusconi ma anche a tutta la politica.

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"Le liste, purtroppo, sono piene di imbonitori di qualsiasi sorta. E qualcuno, come sempre, eccelle su tutti. È uno 'stregone' della politica, che spera nella memoria corta degli italiani", in questo modo la rivista si rivolge, in un modo poco metaforico, alle liste del Pdl e al suo leader.

Ma l'editoriale non si ferma qui e continua con un riferimento che, oltre al Pdl, si allarga anche alla Lega Nord e alla sua politica: "C'è, poi, chi promette di trattenere il 75 per cento delle tasse locali, chi vuole abolire l'Imu, chi garantisce milioni di posti di lavoro".

Per il settimanale cattolico, riprendendo le parole del Segretario della Cei monsignor Crociata, è "immorale promettere ciò che non si può mantenere. La fabbrica delle illusioni, prima o poi, cozzerà con la crisi in corso. Alla necessaria responsabilità, s'è sostituito il solito balletto delle promesse". È una critica più allargata questa che muove Famiglia Cristiana ricordando anche che il rischio Grecia è ancora dietro l'angolo.

Maggior disapprovazione quando l'editoriale ricorda che "purtroppo, chi promette il nuovo 'miracolo italiano' è la stessa 'casta' che ha dovuto lasciare la gestione della 'cosa pubblica' per manifesta incapacità. Il Paese, un anno fa, era avviato alla catastrofe. Tutto dimenticato. Nessuno ne parla più. Prima o poi, bisognerà tornare coi piedi per terra. E guardare in faccia la realtà". Anche qui il riferimento a Berlusconi e il centro-destra è molto palese.

L'editoriale 'politico' si conclude con un augurio e un auspicio per il nuovo governo che uscirà dalle urne di fine febbraio. "Il prossimo Governo dovrà unire, non dividere. Le scelte da fare saranno cruciali. Per rilanciare il Paese occorre unità. Non basta vincere le elezioni, con un'accozzaglia qualsiasi. L'Italia ha bisogno di un Governo serio, competente. Non più di illusionisti e imbonitori, nani e ballerine, che fanno sparire anche la crisi che grava su milioni di famiglie. Un panorama così sconfortante, ai cattolici è chiesto uno scatto d'orgoglio. Giuseppe De Rita li ha accusati d'essere scomparsi dalla campagna elettorale. Se ci sono, battano subito un colpo, ovunque schierati. Ci vuole più coraggio. Un nuovo appello "ai liberi e forti". C'è poco tempo, ma può ancora bastare".

 

 

Parlamento durante una votazione
(Foto: Reuters / Alessandro Bianchi)
Un"immagine di una votazione in Parlamento.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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