Che la collaborazione tra Bersani e il Prof non sia cosa facile è noto. Tuttavia il leader del pd, tra il serio e il faceto, non riuscendo a passare sopra alla battuta del premier tecnico, che aveva indicato la data di nascita del partito democratico nel 1921, commenta: "le scintille le mantengo tutte, alcune posizioni e la frase sul 1921 me le ricordo tutte e non mi sono piaciute, mi è sembrata un po' una frase da Berlusconi con il loden".
Reuters
Mario Monti
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Ma poi -immaginando già il polverone che una frase del genere avrebbe creato- corregge il tiro: "E' una battuta per dire che alcune cose non mi piacciono. Detto questo - ha proseguito - sono pronto a discutere con chi si ritiene alternativo a Berlusconi e alla Lega, ho sempre detto che mi comporterò come se avessi il 49% anche se avrò il 51%".
Quanto ai sondaggi che danno in rimonta il Cav, Bersani aggiunge: "No, non sento il fiato sul collo di Berlusconi. Il sorpasso il Pdl lo vede con il binocolo".
Definisce il condono tombale "una vergogna" e sui rapporti di buon vicinato con Vendola sottolinea che "basta leggere la carta d'intenti del centrosinistra: a contrasto di posizioni populiste abbiamo un'apertura a forze europeiste e costituzionali. Poi certo la convergenza si fa alla prova dei programmi".








