• Share
  • OkNotizie
  • 0
  • 0

Di Stefano Perazzo | 06.02.2013 12:52 CET

La crisi mette in ginocchio il Sud. Le statistiche pubblicate in data odierna dall'Istat sulla distribuzione del reddito disponibile fotografano la situazione economica del paese nel 2011: regge il Nord, con una ricchezza per abitante pari a 20.800 euro, leggermente dietro il Centro, fermo a 19.300€. Male il Sud, dove ogni cittadino ha a disposizione solo 13.400€, con un gap del 36% circa rispetto ai connazionali settentrionali e ben il 25,5% in meno in confronto al resto dello stivale.

Seguici su Facebook

Dati allarmanti, che evidenziano ancora una volta le forti disparità alle varie latitudini del Paese. Rispetto al 2010, la macchina Italia segna un confortante +2,1%, ma l'effetto positivo non rinvigorisce in egual misura i vari angoli della penisola. Il reddito confluisce per il 53,1% al Nord (30,8% al Nord-ovest e 22,3% al Nord-est), il Centro raccoglie il 21,2% e il Mezzogiorno si appropria del rimanente 25,7%.

L'effetto Nord è capeggiato dalla grande dinamicità del Nord-est, cresciuto del 2,7% rispetto al 2010, grazie alle super prestazioni di Emilia Romagna e Veneto, che staccano un differenziale di tre e 2,8 punti percentuali.  Ad Ovest, il Piemonte sale del 3%, Lombardia a quota +2,4%.

Al Sud, invece, il balzo della Basilicata (+3,5%) viene affossato dalla pessima situazione siciliana, solo 0,4% in più in confronto al 2010. Calabria e Campania segnano un aumento differenziale di 1,4 punti su 100.

Forti differenze tra le varie regioni in termini di ricchezza individuale. Guida la classifica Bolzano, con circa 22.800 euro pro capite. Medaglia d'argento alla Valle d'Aosta con 22.500 euro, terzo posto per l'Emilia Romagna (21.600 euro). Maglia nera alla Campania, dove ciascun abitante ha a disposizione soli 12.500€. Seguono a ruota Sicilia e Calabria, rispettivamente ferme a 13.000 e 13.200 euro.

La Liguria è la porzione più martoriata dalla crisi economica: negli anni tra il 2008 e il 2011, la regione ha subìto una diminuzione del 2,9% del reddito disponibile. Situazione opposta per Bolzano e Veneto, con aumenti, negli anni considerati, addirittura del 4,6% e del 3,3%.

Siamo tutti una grande famiglia, ma al banchetto del reddito le porzioni sono decisamente differenti. Il divario Nord-Sud è corroborato da motivi storici e culturali di lunga data e la turbolenza economica degli ultimi anni sembra aver ulteriormente confermato le disparità nel Paese.

 

 

Tasse - Euro
(Foto: Reuters/Andrea Comas / )
Archivio
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • 0
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci