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Di Dario Saltari | 06.02.2013 13:20 CET

Le discussioni riguardo ai costi della politica raggiungono anche le istituzioni europee. Ieri, infatti, gran parte dello staff amministrativo del Consiglio Europeo, della Commissione Europea e dell'Europarlamento ha scioperato e manifestato contro la possibilità di un taglio salariale.

Reuters
Una seduta semideserta del parlamento europeo.

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Alcuni importanti contributori netti dell'Unione Europea, come Germania, Olanda e Gran Bretagna, infatti, vorrebbero proporre al prossimo incontro sul bilancio europeo per il 2014-2020, che inizierà domani, un taglio ai costi amministrativi di circa 15 miliardi di euro.

Attualmente le spese per il buon finanziamento delle istituzioni europee ammontano a circa 63 miliardi di euro per i sei anni presi in considerazione, ovvero circa il 6% dell'intero budget europeo. Durante i sette anni precedenti (2007-2013) le stesse spese ammontavano a 55,5 miliardi di euro.

Secondo le principali sigle sindacali, tuttavia, con questi tagli le istituzioni europee non sarebbero più in grado di svolgere il proprio lavoro appropriatamente. "Il senso (dello sciopero) è di mandare un chiaro segnale ai capi di Stato e di governo che dietro ai numeri sui quali possono mettersi d'accordo alla fine di questa settimana, ci sono uomini e donne reali che lavorano" ha dichiarato Simon Coates, un importante sindacalista, all'EUObserver.

Secondo alcuni analisti, infatti, i tagli proposti porterebbero la settimana lavorativa a 40 ore e comporterebbero un forte taglio agli stipendi. Proprio riguardo a quest'ultimi, tuttavia, c'è una forte disputa.

Secondo il quotidiano tedesco Die Welt, infatti, le più alte cariche amministrative europee guadagnerebbero 18.370 euro mensili ovvero più della cancelliera tedesca Angela Merkel che ne guadagna 16.359.

La notizia, tuttavia, è stata prontamente smentita dalla Commissione Europea attraverso le parole di Antony Gravili, uno dei suoi portavoce. "Nessun funzionario europeo, anche comprendendo le sue indennità, guadagna più della cancelliera Merkel" ha dichiarato Gravili.

Fonti: EUObserver, EurActiv

Europarlamento
(Foto: Reuters / )
Una seduta semideserta del parlamento europeo.
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