Investitori finalmente ottimisti sul futuro dell'Eurozona.
reuters
Fitch rivela che, per la prima volta dopo 3 anni, gli investitori ottimisti sul futuro dell'Eurozona sono più di quelli pessimisti.
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È quanto emerge dal survey quadrimestrale di Fitch, svolto dal 4 al 31 gennaio, che riporta la visione di manager che gestiscono asset comlessivi per 7,6 miliardi di dollari.
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Per la prima volta, negli ultimi 3 anni, la percentuale degli ottimisti supera quella dei pessimisti: il 53% ritiene che le condizioni dell'eurozona per il 2013 saranno migliori di quelle del 2012, il 39% si aspetta che siano le stesse e solo l'8% che siano peggiori.
Il 51% si aspetta migliori condizioni per lo sviluppo del mercato europeo. La fiducia aumenta rispetto al sondaggio di ottobre, che registrava percentuali del 29%.
L'opinione prevalente vede il futuro dell'eurozona all'insegna dell'unione, come dimostrano le misure di supporto alla Grecia, con misure di supporto alla Grecia e ad altri paesi periferici a forte rischio.
Ha contribuito a questo quadro ottimista l'Outright Monetary Transaction (OMT) della BCE, il c.d. piano anti spread che ha ridotto i rischi di una crisi di liquidità.
La crisi non può dirsi superata e permangono significativi rischi, ma la fiducia degli investitori costituisce un segnale forte.
Il processo verso il raggiungimento di una più profonda unione economica e monetaria, necessaria per l'affidabilità dell'eurozona nel lungo termine, potrebbe, però, subire rallentamenti nel 2013, per via di una riduzione della volatilità dei mercati, e di altri fattori come quelli politici legati alle elezioni negli stati membri, principalmente quelle in Germania.








