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Di Dario Caputo | 06.02.2013 19:17 CET

La Tunisia è sull'orlo della crisi e nel paese africano si vivono ore di profondo caos. Mentre usciva da casa sua a Tunisi è stato ucciso il leader del Partito unificato democratico nazionalista, Chokri Belaid. Proprio in risposta a questo grave atto i gruppi di opposizione all'interno dell''Assemblea costituente hanno deciso di far dimettere tutti i loro rappresentanti.

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L'assassinio del leader ha scatenato il caos per le strade anche nei pressi del Ministero dell'Interno. I manifestanti lanciano accuse contro il presidente Hamadi Jebali, chiedendo le due dimissioni. La polizia ha cercato di sedare gli animi sparando lacrimogeni. Sull'attentato al leader politico si è espresso anche lo stesso presidente tunisino definendolo un atto di terrorismo: "L'uccisione di Belaid è un assassinio politico della rivoluzione tunisina: uccidendolo hanno voluto mettere a tacere la sua voce".

La situazione sta diventando incandescente e le accuse sono rivolte al partito di maggioranza al governo eletto dopo le rivolte del 2011. Nella città dove risiede la famiglia del leader ucciso i manifestanti hanno assediato e incendiato la sede del partito Ennahda, manifestazioni e folla inferocita si riscontra ormai in molte città. Intervenendo sull'uccisione di Belaid, il leader del partito di maggioranza Rached Ghannouci, ha rilevato che gli assassini del leader "vogliono un bagno di sangue in Tunisia, ma non ci riusciranno". Lo stesso Ghannouci viene additato come mandante dell'omicidio.  

Non è stato ancora deciso il giorno dei funerali del leader ma l'opposizione ha già fatto sapere che in quel giorno si terrà uno sciopero generale in tutto il paese con l'intento di paralizzare tutto il sistema. Belaid era uno dei massimi leader della formazione politica "Nidaa Tounes", la compagine di opposizione più importante. Quest'ultima è stata oggetto di numerosi atti di violenza da parte di miliziani della Lega per la protezione della rivoluzione, considerati fiancheggiatori del governo.

Tunisia, polizia disperde manifestanti con lacrimogeni
(Foto: REUTERS/Zoubeir Souissi / )
Manifestanti contro il governo a Tunisi.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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