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Di Arianna Adamo | 07.02.2013 13:03 CET

Il pianeta Terra non è da solo. Che esista vita al di fuori della Terra è una convinzione che molti astronomi hanno da tempo. La Nasa nel 2009 ha lanciato nello spazio la sonda Keplero proprio allo scopo di setacciare la galassia in cui abitiamo e scovare i pianeti simili alla Terra che potenzialmente sono adatti alla vita. Tra i risultati si è scoperto che di circa 100 miliardi di stelle della Via Lattea, 75 miliardi sono nane rosse, le più adatte alla formazioni di sistemi solari simili al nostro.

Reuters.com
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Keplero ha rivelato che una stella su sei, fra le nane rosse, ha almeno un pianeta simile alla Terra che le ruota attorno. Dunque i pianeti compatibili con la vita possono arrivare ad alcune decine di miliardi. Il più vicino dovrebbe trovarsi a soli 13 anni luce da noi. "Pensavamo di dover percorrere regioni vastissime del cosmo per trovare pianeti simili alla Terra. E invece ci accorgiamo che potrebbe bastare guardare nel cortile di casa. Questo pianeta forse aspetta solo di essere trovato" ha detto Courtney Dressing, astronoma di Harvard, in una conferenza stampa organizzata dalla sua università. “Pensiamo che sarà necessaria - ha aggiunto - una ricerca su una vasta porzione della galassia per trovare un pianeta simile al nostro, ma ora sappiamo che un'altra Terra è probabilmente nascosta dietro l'angolo e aspetta solo di essere individuata”.

Dressing e il suo team sono stati in grado di notare la presenza di questi pianeti grazie alla diminuzione di luminosità delle stelle causata dal passaggio dei pianeti alieni, il che consente di determinare anche la loro dimensione. Delle decine di miliardi assimilabili alla vita, la sonda della Nasa, ne ha già individuati 95, di cui tre considerabili abitabili. "Non c'è bisogno di avere un clone esatto della Terra per ipotizzare la presenza di esseri viventi", ha spiegato la Dressing. Ma purtroppo non basterà Keplero a trovare tracce biologiche nei nostri pianeti cugini. Per avere questa risposta servirebbe una missione ad hoc. Il fatto di sapere che un pianeta gemello al nostro non sia più lontano di 13 anni luce rende meno remota l’ipotesi che esista la vita al di fuori della Terra.

Tre probabili pianeti, dunque, grandi più o meno quanto la Terra, in orbita attorno ad altrettante stelle, distanti da noi fra i 300 e i 600 anni luce e con una temperatura superficiale di poco superiore ai 3000 gradi (sul Sole, per dire, s’arriva quasi al doppio). Il primo, KOI 1422.02, è grande il 90% della Terra, e lassù un anno dura 20 dei nostri giorni. Gli altri due, KOI 2626.01 e KOI 854.01, quanto a dimensioni sono rispettivamente 1.4 e 1.7 volte il nostro pianeta, e quanto a periodo orbitale 38 e 56 giorni.

Questi tre pianeti, considerati abitabili, sarebbero molto diversi dalla Terra. Innanzitutto i pianeti orbiterebbero più vicini alla loro stella di quanto la Terra non lo sia al Sole e di conseguenza sarebbero probabilmente in rotazione sincrona, ossia il periodo in cui ruotano su se stessi è uguale al periodo in cui orbitano intorno alla stella. Come effetto della rotazione sincrona, i pianeti mostrerebbero sempre la stessa faccia alla stella, come succede con la Luna. Un’altra differenza potrebbe arrivare dall’età. Le nane rosse, rispetto alle stelle come il nostro Sole, sono assai più longeve. Dunque non ci sarebbe da stupirsi se ospitassero pianeti molto anziani. “Potremmo trovarne uno che ha 10 miliardi di anni”, afferma l’astrofisico David Charbonneau, fra i coautori della ricerca.Tutto questo non nega comunque l'esistenza di forme di vita. Inoltre anche se le giovani nane rosse emettono forti bagliori di luce ultravioletta, una spessa atmosfera potrebbe proteggere la vita sul pianeta. Una constatazione che rende ancora più possibile la vita su questa triade di pianeti “fratelli” alla Terra. Un’ipotesi, certamente, ancora da dimostrare.

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Terra
(Foto: Reuters.com / )
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