New York Fashion Week: Tommy Hilfiger

Di Giulia Bazzocchi | 12.02.2013 14:11 CET
Dimensione testo + -

Il salone della Park Avenue Armory, dove ha avuto luogo la sfilata di Tommy Hilfiger, era trasformato e allestito come la biblioteca dell'università di Harvard. Nell'elegante sala di un college americano privato, di quelli esclusivi dove solo pochi possono permettersi di entrare e dove gli studenti sono in divisa, sfilano le modelle di Tommy Hilfiger presentando una collezione donna autunno/inverno 2013-14 che s'ispira allo stile "college" ma in con un mood più maschile. Come se le studentesse universitarie americane partissero per un viaggio a Londra in particolare nel luogo di ritrovo di tutte le migliori sartorie maschili, Savile Row.

Seguici su Facebook

Ecco quindi il Principe di Galles dominare sapientemente in tutti i capi femminili, a partire dai cappottini stretti e corti, giacchine svasate doppiopetto che sottilineano la silhouette e trovano la loro collocazione ideale su mini gonne che mettono in mostra le calze parisienne fino al ginocchio. Ai capispalla bon ton si alternano giubbottini chiusi con delle cerniere dorate spesse e dei giacconi bordati di pelo. La donna Tommy Hilfiger si muove disinvolta su tacchi altissimi e robusti, o su stivali particolari realizzati in tessuto tecnico, aderenti alla gamba da sembrare quasi calzettoni e chiusi dietro da una zip vistosa. Tutti gli outfit attingono dalla tradizione britannica, in una rivisitazione ironica, senza prendersi troppo sul serio. Al Principe di Galles, si alternano tessuti quali pied de poule, check e rombi nei toni classici che spaziano dal bianco panno, al sabbia; dal bordeaux al cammello fino ad arrivare al nero.

Il risultato è quello di una donna sensuale, che sa come essere chic e raffinata anche con indosso dei capi di taglio maschile, "giocando" con un look androgino, dall'immagine di un casual wear "ben educato", senza però essere troppo formale.

 

 

Un modello di Tommy Hilfiger alla NYFW
( Foto : GB / )
credits: GB
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
Join the Conversation
IBTimes TV