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Di C.F. | 17.02.2013 14:16 CET

Dopo lo scandalo Foxconn in Cina, che ha visto finire Apple nell'occhio del ciclone con l'accusa di sfruttare i lavoratori asiatici, anche Amazon rischia di vedere lesa la propria immagine da un'inchiesta condotta dall'Ard, canale della televisione pubblica tedesca.

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Al centro del reportage lo stabilimento Bad-Hersfeld (nello stato federale dell'Assia), che arriva a contare fino a 5mila dipendenti. Lavoratori provenienti da mezza Europa (soprattutto dalla Spagna) attirati da promesse contrattuali disattese nei fatti. "Non riconoscono il versamento di contributi sociali e prevedono una decurtazione del salario del 12% rispetto a quanto promesso in origine". Ai lavoratori verrebbe imposto un contratto in lingua tedesca che firmerebbero senza capire cosa stanno sottoscrivendo.

Impressionano anche le condizioni di vita dei lavoratori descritte da Adr: costretti a dormire in sei dentro stanze molto piccole e sorvegliati 24 ore su 24 da addetti alla sicurezza forniti da una società chiamata H.E.S.S. Security (Hensel European Security Services) . Il nome rimanda a Rudolf Hess, tra i più fedeli collaboratori di Adolf Hitler, prima della sua fuga in Inghilterra nel 1941.

Secondo quanto riportato dai giornalisti che hanno condotto il reportage "alcuni dipendenti dell'agenzia indossavano pullover Thor Steinar, una marca proibita in molti stadi di calcio, università e parlamento, perché in passato è stata un simbolo dell'estetica neonazista". "Il sospetto è forte, per questo ogni cosa deve essere chiarita il più presto possibile", ha affermato il ministro del Lavoro Ursula von der Leyen al settimanale Welt am Sonntag.

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(Foto: Reuters / )
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