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Di Gianluca Iozzi | 18.02.2013 18:26 CET

Il giuslavorista Pietro Ichino scioglie le riserve e annuncia che in occasione delle regionali lombarde voterà il candidato del centro-sinistra Umberto Ambrosoli. Il giuslavorista nonché ex senatore del Pd ed ora candidato nella lista Scelta civica di Mario Monti al Senato spiega così le sue ragioni: "Le figure di Albertini e Ambrosoli rappresentano due aspetti e due tendenze di una stessa società civile ambrosiana, onesta, laboriosa, europeista, convinta della necessità di riformare profondamente il nostro paese per fargli raggiungere i migliori parametri europei".

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"La Lista Monti - prosegue Ichino - si propone di unire e rappresentare, sul piano nazionale, entrambe queste parti della società civile; cioè unire tutti i fautori della 'riforma europea' dell'Italia, quale che sia la loro provenienza secondo le vecchie geometrie politiche. Ne è, in qualche modo,  conferma l'offerta di Albertini, in caso di vittoria, di un posto di rilievo nella propria giunta ad Ambrosoli".

Ma l'ex senatore del Pd aggiunge anche che la scelta di votare il candidato del centro-sinistra è nata "dall'antica amicizia che mi lega alla famiglia Ambrosoli e a Umberto, cementata dal dolore per l'assassinio di suo Padre; dalla mia amicizia e stima per Umberto è nato anche, nell'autunno scorso, il mio impegno pubblico a sostegno della formazione della sua lista civica e della sua candidatura".

Ichino ha lasciato il Pd a dicembre 2012 sostenendo che in Lombardia si stava "formando una lista che è espressione di tutta quella grande parte della società civile che rifiuta il populismo antieuropeo di Berlusconi e che allo stesso tempo vede le contraddizioni del Pd. Sono pronto a lavorare per il successo di questa lista e anche a guidarla se mi sarà chiesto".

Inoltre il giuslavorista ricorda come "molte delle tesi esposte nel 'manifesto' di Monti sono le stesse di un documento presentato il 29 settembre scorso in un'assemblea pubblica e sottoscritto da diversi parlamentari del Pd. Per quel che riguarda il lavoro, ad esempio, il documento di Monti e il nostro, che si chiamava 'l'Agenda Monti al centro della prossima legislatura', sono praticamente sovrapponibili".

Pietro Ichino
(Foto: http://www.flickr.com/photos/r / )
Il senatore lascia il Pd e si aggrega a Monti
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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