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Di Alessandro Proietti | 19.02.2013 10:27 CET

Il mercato europeo dell'automobile sembra, di gran lunga, il segmento più martoriato dal perdurare di questa logorante crisi. Fatti salvi i brand del lusso (a tal proposito si legga: La Ferrari è il brand più forte del mondo) ed il segmento 'alto' (BMW e Daimler-Mercedes su tutti), con le esportazioni verso Usa e Cina a livelli record, anche il primo mese di questo nuovo 2013 non porta buone nuove per i produttori dell'Europa a 27.

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Questo 2013 comincia, infatti, toccando i minimi dal 1990. Il calo registrato rispetto all'anno prima, (quel gennaio 2012 già di per sé non brillante), evidenzia un pesante -8,7% per la domanda di nuove autovetture. L'associazione dei costruttori europei di auto (Acea) ha quantificato le immatricolazioni a quota 885.159 unità (contro le 969.219 del 2012) che raggiungono, in tal modo, i minimi di quel lontano 1990 (anno in cui iniziarono le rilevazioni).

Italia la peggiore tra i Big d'Europa - Del totale di auto immatricolate a gennaio (885.159 unità) sono quattro i Paesi che superano la soglia delle 100.000 unità: Germania, Francia, Italia e Regno Unito. Proprio quest'ultimo spiazza tutti con il suo +11,5% (143.643 unità) registrato a gennaio in forte controtendenza con il mercato. Cala la Germania che passa dalle 210.195 unità del 2012 alle attuali 192.090, con un calo dell'8,6%. Peggio ancora fa la Francia che perde, nel confronto annuale, ben 15,1 punti percentuali.

Fanalino di coda tra i "grandi" produttori europei è l'Italia: se nel gennaio 2012 erano state immatricolate 137.745 unità, il 2013 riesce a toccare solo quota 113.525 con un pesante calo del 17.6%.

 

ACEA
ACEA

 

 

L'andamento nel dettaglio, Vincenti e Perdenti - I produttori, all'interno dell'Europa a 27, hanno registrato risultati divergenti. Se il totale delle auto immatricolate è sceso dell'8,7% (nel confronto gennaio 2012-gennaio 2013), i risultati nel dettaglio evidenziano anche alcune performance positive. E' il caso di BMW Group che registra un +6,6% per numero di vendite ed un aumento dello 0.9% nel market-share. Bene anche la Daimler (Mercedes) che segna un +3.7% per unità vendute ed un incremento della quota mercato dal 4,9 al 5,6%. Chiude in bellezza, tra i top brand, la Jaguar Land Rover con il roboante +19% delle unità vendute a gennaio. Buoni risultati anche per il Mazda, Honda e Kia che raggiungono, in media, un +9.6% per le immatricolazioni ed un +0.2% per la quota mercato, segno di un riassetto delle quote "base" del mercato.

Il capitolo Fiat (Group) parte da un dato pessimo: 59.704 unità vendute nel 2013 contro le 68.090 del 2012 ovvero -12.3% e quota mercato scesa al 6.7%. Marchi come Lancia/Chrysler ed Alfa Romeo perdono, in questo ambito, circa il 34%. La Fiat da sola, invece, limita la discesa ad un 'modesto' -4% ma con una ripresa dello 0.2% nella quota mercato. Il gruppo, complessivamente, scivola dal 7% di quota mercato (2012) all'attuale 6.7% nell'Europa a 27.

Crollo verticale, infine, per la Ford: le immatricolazioni passano da 80.635 a 60.036 unità con un -25.5% e una quota mercato che, in un solo anno, scende dell'1.5%.

Alfa Romeo
(Foto: REUTERS - Denis Balibouse / )
A new Alfa Romeo 4C concept car is displayed during the first media day of the 81st Geneva International Motor Show at the Palexpo in Geneva.
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