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Di Arianna Adamo | 19.02.2013 11:59 CET

Sono circa i 50 i frammenti di meteorite rinvenuti vicino al lago ghiacciato Cherbarkul in Russia dove venerdì scorso è avvenuto l'impatto col corpo celeste. Viktor Grokhovski dell'Università degli Urali, che è anche membro della commissione dell'Accademia delle scienze sui meteoriti, ha annunciato che è stato trovato un buco nel ghiaccio del lago presumibilmente dovuto a un frammento del meteorite che è esploso sopra i cieli siberiani.

Reuters.com
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La pioggia di meteoriti ha causato molti feriti: sale a 1491 il bilancio delle persone colpite dalle schegge di vetro a causa dell'onda d'urto. Tra queste, 311 sono bambini. Secondo le autorità, al momento i ricoverati sono 46, di cui 21 in condizioni di media gravità. Il meteorite ha rischiato, inoltre, di colpire un aereo, che in fase di discesa è passato accanto al corpo celeste. La testimonianza dell'equipaggio che volava vicino a Chelyabinsk è stata: "Un bagliore a dritta e poi un calore forte al viso. Si è rotto in tre pezzi poi ho visto questi enormi detriti. Volavano di lato, un forte bruciore...", ha raccontato il copilota del velivolo Sergei Kotov.

Secondo Grokhovski, i frammenti apparterrebbero alla categoria delle condriti, ossia normali meteoriti rocciose con un 10% di ferro. “Poiché abbiamo ritrovato solo frammenti, immaginiamo che il blocco principale sia sul fondo del lago”, ha detto Grokhovski, ipotizzando che possa misurare 50-60 cm. Il frammento più grande tra quelli ritrovati è di circa un centimetro. Nella regione di Celiabinsk si e' così scatenata una nuova corsa all'oro: cacciatori di meteoriti sono giunti da ogni dove alla ricerca di frammenti. Anche perche' la domanda dei collezionisti e' alta e un minuscolo frammento potrebbe valere centinaia di dollari. Sui siti russi arrivano le prime quotazioni: fino a 6.500 sterline (7.500 euro) per ogni singolo pezzettino.

Ma come si fa a sapere che quello che si sta comprando è un autentico frammento di meteorite e non un semplicissimo pezzo di cemento dipinto? “La prima cosa da cercare è la “crosta fusa””, spiega in un intervista al Guardian la dottoressa Natalie Starkey, cosmochimica alla Open University “pensate a come appare la crosta del pane appena sfornato. L’esterno del meteorite sarà lucido, liscio e nero. Perché il calore generato entrando nella nostra atmosfera fa sì che l’esterno della roccia si fonda e diventi come vetro. Questo aspetto» aggiunge «è un buon indicatore del fatto che si tratta di un meteorite, ma, purtroppo, non basta. Si avrà comunque bisogno della perizia di un esperto”. In questi tempi di crisi 7.500 euro non sono pochi. Ed è per questo che la popolazione non si è lasciata perdere l’occasione.

Il quotidiano russo Kommersant ha riportato inoltre che i frammenti di meteorite sono comparsi anche sul sito di aste web eBay. L’offerta più cara viene da un americano, residente a Las Vegas, che propone a 999 dollari una piccola pietra che sarebbe stata ritrovata, secondo quanto sostiene l’inserzionista, da un suo fratello che fa il giornalista in Russia. Un altro venditore dell’Arizona valuta il suo ‘pezzo’ per soli 50 dollari, affermando che il ritrovamento del frammento spetta agli specialisti della NASA. Meno esoso di tutti un cittadino della Kamchatka, Russia. La sua offerta parte da 24 dollari.

Il meteorite che ha colpito la regione di Chelyabinsk non è comunque un caso isolato. Questo territorio, infatti, non è l’unico a essere stato interessato da simili fenomeni, avvenuti nel corso dei secoli, e spesso sconosciuti alla gente. Ogni anno comunque circa un migliaio di corpi celesti del peso di quasi due tonnellate raggiungono la superficie terrestre. Alcuni esempi? Nel 1947 il meteorite Sikhote Aninskij è caduto non lontano dal villaggio di Bejtsukhe, nella regione di Primorij, nella taiga di Ussurijskij, in Estremo Oriente. 

È stato classificato come uno dei dieci più grandi precipitati sulla Terra. Molti residui si possono trovare ancora oggi incastrati nei tronchi degli alberi. Il meteorite Tsarev, del peso di 1.225 chili, è caduto sulla terra nel 1922. Ma il suo ritrovamento, avvenuto durante l’aratura di un campo, risale solamente al 1968. La maggior parte dei suoi frammenti si trova a Mosca, presso l’Accademia russa delle Scienze. Il loro peso varia dai 50 grammi ai 283 chili.

Nel territorio del Tatarstan si trova il cratere di meteorite più grande di tutta la Russia, il cosiddetto Karlinskij. Misura dieci chilometri di diametro e si stima che abbia cinque milioni di anni. L’enorme buco si trova non lontano dalla città di Buinsk, al confine con la Chiuvasha. In tutto nel territorio del Tatarstan sono stati rinvenuti quattro meteoriti. Il più grosso è Kainsaz, caduto il 13 settembre 1937 nella zona di Muslyumovskij, il cui peso, al momento dell’impatto, era di 210 chili.

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(Foto: Reuters.com / )
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