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Di Vincenzo Iozzino | 19.02.2013 11:16 CET

Con il decreto sviluppo 2012 – Dl 83/12, articolo 17-decies – già dal 14 Marzo 2013 e fino al 2015, sono previsti gli incentivi per l'acquisto di automobili, moto, autocarri e furgoni con alimentazione elettrica, biometano, metano, GPL, biocombustibili, idrogeno ed ibrida, per tutti i casi le emissioni di CO2 non devono essere superiori a 120 g/km.

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Lo stanziamento dei fondi che lo stato mette a disposizione è di 120 milioni di euro, che dovranno essere divisi per il triennio 2013/2015, quaranta milioni l'anno per l'acquisto di circa 25.000 mezzi, ma considerata la domanda da parte dei consumatori bisognerà prenotare in tempo, o si rischia di rimanere fuori. Questo degli incentivi è un modo efficace sia per rialzare l'economia del mercato automobilistico e dei mezzi di trasporto in generale, che per favorire la diffusione di veicoli a basse emissioni di sostanze “climalteranti”, come la CO2 e di altre sostanze inquinanti, come possono essere azoto e zolfo.

Per agevolare lo sviluppo di una mobilità sostenibile, gli incentivi sono rivolti sia ai veicoli aziendali che a quelli ad uso pubblico, come auto a noleggio, taxi, car-sharing, servizi di linea e di trasporti, in più saranno rinforzate le aree di ricarica per quanto riguarda i veicoli elettrici, dove attualmente l'Italia è il fanalino di coda in Europa per la preseza di colonnine.

Bisogna dire però che una buona parte degli incentivi disponibili è assegnata dal Dl 83/12 ai veicoli adibiti all'uso di terzi, cioè: noleggio con conducente, taxi, servizio di linea per trasporto persone o cose e servizio di piazza per trasporto di cose per conto terzi. Nonostante questo però, ai cittadini privati spetta la possibilità di poter ottenere l'incentivo anche in assenza del veicolo da rottamare. Chi deciderà di acquistare un veicolo, potrà beneficiare di un contributo pari al 20% del costo di acquisto, fino ad un limite di 5 mila euro, suddiviso a metà tra contributo statale e sconto del venditore. Se l'incentivo è condizionato dalla rottamazione del veicolo precedente, vanno seguite le segueti regole: Il veicolo rottamato deve essere immatricolato da più di dieci anni; il veicolo rottamato deve rientrare nella stessa tipologia di quello acquistato; il veicolo da rottamare deve essere di proprietà dell'acquirente o da un familiare, da almeno 12 mesi.

Per la richiesta, non è prevista nessuna domanda da parte di chi aquista un veicolo con le suddette caratteristiche, spetterà al concessionario avviare la pratica di rimborso.

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