Nuovi risvolti dopo l'esplosione della Deep Water Horizon del 2010.
Secondo quanto affermato da Bloomberg, ieri si sarebbe sancito un accordo tra la compagnia petroliera British Petroleum e il governo degli Stati Uniti che prevede l'esclusione di ben 810.000 barili di petrolio, i quali sarebbero stati raccolti subito dopo la rottura del pozzo evitando così che si spargessero nelle acque e diventassero parte della "macchia nera" che ha lambito le coste del Messico nel giugno 2010.
Reuters
La Bp è ancora imputata nel processo che prevede il pagamento di una sanzione pari a 21,5 miliardi di dollari
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Ai sensi dell'inchiesta Clean Water, la legge prevede sanzioni per inquinatori che si aggirerebbero tra 1.100 ai 4.300 dollari per ogni barile rovesciato nelle acque e si andrebbe ad aggravare se venissero alla luce mancanze per negligenza o imprudenza dell'azienda imputata: una multa di ben 21,5 miliardi di dollari che, secondo questo accordo, diminuirebbe a 17,6 milioni di dollari se la compagnia sarà reputata colpevole per gli atti commessi.
La decisione è stata messa in luce anche dal giudice distrettuale di New Orleans Carl Bieber "L'olio raccolto dalla compagnia non è mai entrato in contatto con le acque e quindi non è stato rilasciato nell'ambiente: per questo gli Stati Uniti e Bp si sono accordati affinchè gli 810 mila barili di petrolio non dovranno essere utilizzati nel calcolo per l'assegnazione della pena che attualmente si rivela la massima da poter assegnare".








