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Di Jessica Sanson | 20.02.2013 11:49 CET

Nuovi risvolti dopo l'esplosione della Deep Water Horizon del 2010.

Secondo quanto affermato da Bloomberg, ieri si sarebbe sancito un accordo tra la compagnia petroliera British Petroleum e il governo degli Stati Uniti che prevede l'esclusione di ben 810.000 barili di petrolio, i quali sarebbero stati raccolti subito dopo la rottura del pozzo evitando così che si spargessero nelle acque e diventassero parte della "macchia nera" che ha lambito le coste del Messico nel giugno 2010.

Reuters
La Bp è ancora imputata nel processo che prevede il pagamento di una sanzione pari a 21,5 miliardi di dollari

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Ai sensi dell'inchiesta Clean Water, la legge prevede sanzioni per inquinatori che si aggirerebbero tra  1.100 ai 4.300 dollari per ogni barile rovesciato nelle acque e si andrebbe ad  aggravare se venissero alla luce  mancanze per negligenza o imprudenza dell'azienda imputata: una multa di ben 21,5 miliardi di dollari che, secondo questo accordo, diminuirebbe a 17,6 milioni di dollari se la compagnia sarà reputata colpevole per gli atti commessi.

La decisione è stata messa in luce anche dal giudice distrettuale di New Orleans Carl Bieber "L'olio raccolto dalla compagnia non è mai entrato in contatto con le acque e quindi non è stato rilasciato nell'ambiente: per questo gli Stati Uniti e Bp  si sono accordati affinchè gli 810 mila barili di petrolio  non dovranno essere utilizzati nel calcolo per l'assegnazione della pena che attualmente si rivela la massima da poter assegnare".

 

Deep Water Horizon
(Foto: Reuters / Sean Gardner)
La Bp è ancora imputata nel processo che prevede il pagamento di una sanzione pari a 21,5 miliardi di dollari
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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