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Di Redazione IBTimes Italia | 20.02.2013 18:12 CET

49 miliardi di dollari trasferiti illegalmente dalla Russia al resto del mondo. A rivelarlo, in un'intervista shock al quotidiano Vedomosti, è il presidente della Banca Centrale russa Sergey Ignatiev. Chiusura di mandato col botto per il banchiere di San Pietroburgo, che nei precedenti 11 anni di lavoro aveva sempre tenuto un profilo molto basso. 'Il denaro può essere stato utilizzato per pagamenti di droga, import, tangenti o grossi acquisti da parte di manager'. Valanghe di soldi uscite da Mosca e che potrebbero essere controllate per la maggior parte 'da un singolo gruppo di persone'.

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La notizia ha fatto in poche ore il giro del globo. I quasi cinquanta miliardi di dollari in questione rappresentano il 2,5% del Pil del paese e gettano un'ombra pesante sul sistema finanziario russo. Il paese ha ospitato proprio nei giorni scorsi il G20 nella capitale. Secondo la ricostruzione di Ignatiev fatta al quotidiano, un terzo circa dell'importo sarebbe legato a operazioni di carattere commerciale, mentre i restanti 35 miliardi sono di difficile identificazione. La fuga verso lidi stranieri avrebbe causato un danno alle casse erariali di più di dieci miliardi di euro.

Solo pochi giorni fa, l'organizzazioneno profit di base negli Usa Global Financial Integrity aveva reso noti i dati di un'inchiesta condotta sui flussi finanziari illeciti e l'economia sommersa russa. I dati esposti dall'istituto con sede a Washington erano decisamente allarmanti: tra il 1994 e il 2011, ben 211,5 miliardi di dollari erano stati oggetti di trasferimenti finanziari illegali. Il dossier ha stimato che il sommerso russo (includendo droga, traffico di armi ecc.) ha raggiunto il 46% del prodotto interno lordo nel periodo considerato. Singolare trovare Cipro come controparte principale negli scambi: GFI fa notare come la piccola isola del Mediterraneo abbia un Pil che si aggira sui 23 miliardi di dollari, ma sia stata impegnata tra il 2009 e il 2011 in investimenti diretti con la Russia per 128,8 miliardi, quasi 5 volte le dimensioni della propria economia.

Gli autori statunitensi dello studio hanno proposto linee guida per uscire da questa situazione. Monitorare le transazioni verso luoghi come Cipro e Svizzera, introdurre maggiore trasparenza sui reali possessori di conti correnti, aumentare i controlli, e usare il G20 come forum per definire nuove politiche di trasparenza. Consigli caduti nel vuoto, a quanto pare.

Russia
(Foto: reuters / )
Il Presidente russo Vladimir Putin
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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