Di grande auspicio "il clima di fiducia e collaborazione con le autorità indiane che lascia ben sperare ad un esito positivo" : così il ministro Giulio Terzi ha commentato la decisione di stamani della corte di New Dehli di concedere un permesso di quattro settimane ai nostri marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre ancora in attesa di un giudizio sul presunto omicidio di due pescatori indiani.
Reuters
Girone e Latorre scortati dalla polizia indiana verso la corte di Kochi
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La decisione è stata simile a quella che aveva già concesso ai militari la possibilità di tornare in Italia durante le vacanze natalizie e sono state richieste come garanzie sia la firma di un affidavit nei riguardi per la conservazione degli obblighi nei confronti della giurisdizione indiana, sia una lettera di garanzia dell'ambasciatore d'Italia Daniele Mancini, in cui si rivela l'impegno per assicurare il ritorno in India dei due imputati.
Non sono mancate contrarietà nei confronti della decisione del permesso soprattutto da parte del vice Procuratore P.P. Malhotra che ha espresso più volte il suo rifiuto presentando ben tre obiezioni.
"E' uno sviluppo molto positivo e provo grande soddisfazione", ha aggiunto Terzi "i nostri due ragazzi avranno la possibilità di esercitare il loro diritto di voto e trascorrere quattro settimane con i loro familiari in Italia".








