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Di Alessandro Proietti | 22.02.2013 13:08 CET

Una perdita netta da più di 19 miliardi di euro: tale dovrebbe essere la portata dell'ammanco annuale per Bankia. La più grande perdita nella storia delle imprese spagnole.

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L'istituto di credito spagnolo è diventuo, in questi ultimi tempi, il vero e proprio simbolo della crisi del debito iberico: nazionalizzata, costretta a vendere i suoi assetts e a chiudere molte filiali. Riassemblata dopo la fusione al suo interno di sette banche minori (Caja Madrid, Bancaja, La Caja de Canarias, Caja de Avila, Caixa Laietana, Caja Segovia e Caja Rioja), Bankia ha ricevuto al suo interno tutti gli attivi e i passivi delle corrispettive casse di risparmio per poi instaurare un filo diretto con quel concetto di Bad-Bank spagnola.

Il mandato fornito a Rothschild per vendere le partecipazioni azionarie possedute è solo una delle tante, necessarie, manovre effettuate. Tra le azioni di rilievo figura il 12% nella International Consolidated Airlines Group dal valore di 510 milioni di sterline (quasi 590 milioni di euro), il 5.3% nel settore dell'energia con Iberdrola valutato €1.2 miliardi e quel 15% nella Mapfre (assicurazioni) da circa 1.1 miliardi di euro. Un gruzzoletto da 2.8 miliardi di euro che torna utile in momenti come questi contraddistinti non tanto da una canonica crisi di liquidità (visti gli aiuti arrivati) quanto alla necessità di un veloce rientro delle voci 'in rosso'.

Bruxelles intanto controlla da lontano. Quei €18 miliardi di prestiti concessi (sui totali €40 miliardi per la Spagna) hanno introdotto forti condizionalità: solo quest'anno sarà necessario chiudere circa 1100 filiali o, alternativamente, un terzo della rete di uffici presente in Spagna. Bankia dovrà continuare nella sua politica di duri tagli ai costi così come al personale (con l'ultimo accordo con i sindacati che sancisce un taglio di 4500 unità contro le quasi 5000 inizialmente previste). Lo Stato, poi, aumenterà la sua partecipazione nella banca (fino al 70%) con il prossimo aumento di capitale previsto. Il prezzo delle azioni a servizio di tale aumento dovrebbe essere decisamente esiguo: beffa su beffa, in tal modo, i vecchi azionisti vedranno ancor più diluita la loro posizione all'interno della banca.

Spagna, Bankia
(Foto: Credit: Reuters/Sergio Perez / )
Repertorio: A Spanish flag flutters beside nationalised lender Bankia's headquarters in Madrid May 30, 2012.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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