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Di Arianna Adamo | 22.02.2013 15:55 CET

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C’è ancora una possibilità per chi ha gravi problemi di vista. Nove persone, infatti, sono state in grado di “vedere di nuovo” grazie ad un impianto della retina chiamato IMS Alpha (qui lo studio completo): questo dispositivo utilizza i neuroni dell'occhio e viene impiantato nella testa del paziente, viene alimentato tramite una batteria separata che è wireless e si trova all'esterno del corpo.

Sotto la retina, viene inoltre impiantata una griglia contenente 1500 elettrodi in grado di fornire al paziente una vista con una risoluzione superiore a qualsiasi altro impianto. Il cervello elabora i dati e la persona sarà in grado di vedere un’immagine in bianco e nero. C'è anche un quadrante montato dietro l'orecchio per regolare la luminosità. Il principale vantaggio della IMS Alpha è che non è richiesto al paziente di indossare una telecamera. Poiché l'impianto è sotto la retina, l'occhio si può spostare naturalmente, dando al paziente una maggiore libertà e una visione più naturale.

Sviluppato dai ricercatori presso l'Università di Tubinga, in Germania, l'IMS Alpha è in grado di cambiare la vita a molte persone: i pazienti ai quali è stato impiantato il dispositivo sono stati in grado di rilevare le forme della bocca, l'assenza o la presenza di occhiali sul volto di un passante, oggetti come telefoni e posate, e ancora più fini dettagli come i segni sulle porte. Un paziente, in particolare, è addirittura riuscito a riconoscere le auto in movimento dai loro fari.

IMS Alpha non può comunque aiutare tutti. Funziona solo con pazienti che hanno avuto un danneggiamento dell’occhio attraverso malattie mentre non c’è speranza per chi ha le parti del sistema nervoso già malate dalla nascita.I ricercatori nutrono grandi speranze per il futuro. "I risultati della nostra prima sperimentazione clinica sull'uomo hanno superato le nostre aspettative” ha detto il ricercatore Eberhart Zrenner, in un comunicato stampa. "Come medici, siamo costantemente alla ricerca delle migliori opzioni di trattamento per i nostri pazienti più gravi, come coloro che soffrono di uno stadio avanzato di retinite pigmentosa. Questa ricerca fornisce ulteriori prove che la nostra tecnologia dell'impianto sottoretinico può aiutare alcuni pazienti con degenerazione retinica a ritrovare una visione funzionale”.

La retinite pigmentosa è una malattia genetica che induce la gente a perdere lentamente la vista col passare del tempo fino a diventare completamente ciechi. Dei nove pazienti inclusi nello studio, 8 su 9 sono stati in grado di percepire la luce e 7 su 9 sono stati in grado di trovare definitivamente la fonte di quella luce. Secondo i ricercatori, questi test in futuro si concentreranno sulla "stabilità a lungo termine e la sicurezza, così come lo sviluppo di capacità di riconoscimento visivo tramite effetti di apprendimento”.

[Fonte: New Scientist]

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Occhi
(Foto: Wikimedia Commons / Gtanner)
Occhi
Credits - Institute for Ophthalmic Research, University of Tübingen
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