Arrivano le prime parole del segretario del Popolo della Libertà Angelino Alfano.
"I dati diffusi dal Viminale, come ha ricordato il ministro Cancellieri nei giorni scorsi, sono solo dati ufficiosi che vengono raccolti con metodi empirici soggetti inevitabilmente ad un margine di errore. Anche se tale margine è molto contenuto, esso è però certamente superiore allo scarto dei voti, davvero minimo, che si registra allo stato tra le prime due coalizioni della Camera"
Reuters
Berlusconi e Alfano in una foto d'archivio
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Dunque Alfano esorta il ministero di dichiarare il "too close to call", ovvero un risultato con scarto troppo sottile per ufficializzare i dati.
Commentando i dati ha rilevato un "risultato straordinario. Ringrazio tutti i milioni di elettori che hanno creduto in noi. Ho già sentito il presidente Silvio Berlusconi per questo risultato eccezionale che si deve anche alla sua tenacia. È un leader eccezionale. Mi sembra chiaro che in queste elezioni ha dovuto ricredersi chi credeva per finito Silvio Berlusconi e il centrodestra. Noi oggi crediamo di essere la maggioranza relativa al Senato. Aspettiamo con serenità i risultati della Camera".
"Ho sentito Berlusconi, è evidentemente soddisfatto". Lo ha detto Francesco Nitto Palma, coordinatore del Pdl in Campania. "Il presidente ha fatto i complimenti a tutti i candidati -ha affermato - e loro lo hanno applaudito perché senza la sua discesa in campo non avremmo raggiunto questo risultato".








