Gara tutto sommato corretta tra Udinese e Napoli. La sestina arbitrale guidata da Antonio Damato di Barletta però non convince in almeno tre occasioni, tutte nelle aree di rigore.
Nel primo tempo è netto il tocco di Allan ai danni di Cavani che cade. Non ci sono grossi dubbi sul penalty, ma la dinamica dell'azione è molto veloce e l'incrocio dei piedi è rapido. Difficile per il fischietto pugliese notare il contatto.
reuters
cartellino giallo
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Nella ripresa due episodi. Sul primo Armero punta la sedici metri friulana e al limite crolla a terra inseguito da Basta. Damato sanziona il colombiano con un giallo per simulazione. Ma il napoletano in verità subisce un leggero sgambetto da parte dell'esterno bianconero, che per giunta lo strattona leggermente. C'è però da vedere bene dove avviene il primo contatto. Per questione di centimetri il partenopeo dovrebbe trovarsi sulla linea dell'area. Di sicuro l'ammonizione è esagerata.
Il secondo episodio riguarda Muriel che subisce il ritorno di Britos. Il difensore azzurro interviene in scivolata e tocca il pallone. Da controllare se l'uruguaiano sfiori prima la caviglia del colombiano oppure la sfera. Damato opta per un normale contrato di gioco. Decisione difficile.
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