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Di David Pascucci | 17.04.2013 09:17 CEST

Gli analisti si chiedono già come sarà il mondo delle materie prime tra qualche anno. Glencore e Xstrata, i due giganti svizzeri del commercio di materie prime, hanno dato vita al più grande gruppo del settore con una fusione da 30 miliardi di dollari grazie al via libera delle autorità cinesi. In tal merito ricordiamo che la Cina è uno dei principali importatori di materie prime al mondo. 

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Il ministero del commercio cinese ha però messo dei "paletti", riguardanti soprattutto il commercio di rame: la società dovrà cedere la miniera di Las Bambas (Perù) ad una società "gradita" a Pechino per evitare così una posizione troppo dominante nel commercio del rame. Inoltre, alla Cina sarà garantita una certa quantità prestabile di concentrati di rame, zinco e piombo per 8 anni. Secondo Bloomberg, questo impero avrà entrate per circa 250 miliardi di dollari.

A capo del gruppo ci sarà Ivan Glasenberg, Ceo di Glencore, mentre Mick Davis, Ceo di Xstrata, dovrà lasciare l'incarico entro 6 mesi. Glasenberg, oltre ad essere il Ceo del nuovo gruppo, sarà possessore del 16% di Glencore e inoltre avrà in possesso 35 giacimenti di carbone e una quantità di miniere di zinco tali da controllarne l'11% del mercato mondiale.

 

Glencore Xstrata
(Foto: Reuters / )
Glencore Xstrata
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