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Di Alessandro Martorana | 20.07.2013 15:14 CEST

Monoidics è un nome che difficilmente dirà qualcosa al grande pubblico, ma che nell'ambito informatico è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante: si tratta di un'impresa con sede a Londra e fondata da un italiano, Dino Distefano, "costretto" a cercare nel Regno Unito le possibilità che non ha avuto nel nostro paese, insieme con l'informatico genovese Cristiano Calcagno. Ma, come detto, Monoidics è riuscita ad affermarsi e ad attirare l'attenzione dei big del settore, tanto che Facebook ha deciso di acquistarne gli asset.

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"Questa acquisizione rappresenta un nostro investimento nella qualità della nostra piattaforma per applicazioni mobili. Ci siamo sempre focalizzati sull'assumere ingegneri brillanti e talentuosi, ed in questa acquisizione ne abbiamo trovati molti. Il loro spirito imprenditoriale ed il desiderio di avere un impatto li rendono delle grandi aggiunte a Facebook. Non vediamo l'ora di averli qui!", ha scritto sulla propria pagina sul social network Philip Su, a capo del Facebook London Engineering Office, precisando comunque che l'accordo necessita ancora di alcuni dettagli per essere concluso, e non rivelando gli aspetti economici della trattativa.

Il punto di forza di Monoidics è Infer, un software di analisi e correzione degli errori, in grado di sottoporre a verifica migliaia di linee di codice per evitare un crash del sistema, che ha già fra i suoi clienti colossi come Airbus, Mitsubishi, Toyota ed ARM Holdings. Facebook sta sempre più spostando la propria attenzione sui dispositivi mobili, dal momento che buona parte dei suoi 1,1 miliardi di utenti ormai visitano le pagine del social network tramite smartphone e tablet. Grazie ad Infer il team di Mark Zuckerberg potrà verificare più velocemente l'assenza di bug nelle varie app.

"Abbiamo sempre cercato dei modi per fare di più - scrivono quelli di Monoidics sul proprio sito - e quando abbiamo incontrato i membri della squadra di Facebook abbiamo capito quanto avessimo in comune: un'attenzione costante per la qualità, un desiderio di muoversi velocemente e di provare cose nuove, ed una passione per l'avere un impatto. Abbiamo capito subito che questa era la nostra chance per portare ciò che abbiamo costruito al livello successivo".

Monoidics è stata fondata nel 2009 da Distefano, siciliano di Biancavilla (Catania), e da Cristiano Calcagno, informatico genovese: entrambi si trovavano già a Londra, alla ricerca di quelle opportunità che il nostro paese non gli aveva probabilmente offerto. La capitale del Regno Unito è stata per Distefano l'ultima tappa di un "tour" che dalle pendici dell'Etna lo aveva portato prima a Pisa per l'università e poi, dopo non essere riuscito ad ottenere un posto come dottore di ricerca nell'ateneo toscano, all'università di Twente, in Olanda.

Londra si è dimostrata generosa con l'adesso 39enne Chief Science Officer di Monoidics, con un posto come docente alla Queen Mary University e persino, nel novembre 2012, con il premio Roger Needham, assegnato ogni anno al miglior progetto di ricerca entro dieci anni dal conseguimento del dottorato. E adesso la Perfida Albione ha dato a lui ed a Calcagno l'opportunità di lavorare con una delle più grandi aziende di internet al mondo. Nel frattempo, in Italia, il prossimo Distefano sta probabilmente già acquistando un biglietto aereo per andare a cercare qualcuno disposto a permettergli di sfruttare le proprie potenzialità.

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Il team di Monoidics
(Foto: Monoidics / )
Il team di Monoidics: Calcagno e Distefano sono rispettivamente il primo ed il secondo da sinistra.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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