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Di Giovanni De Mizio | 21.07.2013 18:51 CEST

Gli investitori perdono la pazienza e mettono pressioni sull'attuale capo di Microsoft, Steve Ballmer, a seguito del crollo della prezzo delle azioni dell'azienda dopo il rilascio della trimestrale: Microsoft (NASDAQ:MSFT) ha perso ben l'11,4 per cento venerdì, terminando così un rally che durava da inizio anno.

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Al di là del segmento relativo alla console Xbox, infatti, la trimestrale rilasciata da Microsoft lascia l'amaro in bocca: resiste la suite per ufficio Office, non crolla ma neppure brilla il nuovo Windows 8, ma soprattutto si nota il macroscopico flop nel segmento tablet e smartphone, ovvero quello maggiormente in crescita.

Microsoft ha tagliato il valore delle sue scorte di magazzino invendute di ben 900 milioni di dollari, poiché il tablet Surface non ha avuto il successo sperato. Le vendite del device lanciato nel ottobre 2012 nel tentativo di rincorrere la leadership dell'iPad di Apple sono state tutt'altro che buone, per motivi che non sembrano essere collegati al prodotto in sé.

La colpa è da imputarsi a macroscopici errori da parte dell'azienda di Redmond per quanto riguarda tre delle quattro leve fondamentali del marketing (le cosiddette 4P: Prodotto, Prezzo, Promozione e Punti Vendita). Nonostante il tablet fosse un buon prodotto, specialmente a livello hardware, Microsoft ha fissato un prezzo di vendita troppo elevato, ha completamente sbagliato la distribuzione, avvenuta in modo lento e farraginoso sia negli Stati Uniti che negli altri Paesi, ma soprattutto ha imposto una campagna pubblicitaria che non mostrava le potenzialità del prodotto, limitandosi invece a mostrare ballerini che utilizzavano Surface come dei pon pon in mano a delle cheerleader. Stride in particolare lo spot relativo al tablet destinato ad un uso professionale, nel quale si vedono persone che, invece di lavorare, ballano sui tavoli: non esattamente quello che ci si aspetterebbe da un ufficio produttivo.

Microsoft, in sostanza, ha riprodotto sul tuo tablet gli stessi errori commessi a suo tempo quando lanciò il lettore musicale Zune, che avrebbe dovuto inseguire l'iPod di Apple e che fu invece un fiasco clamoroso.

Gli analisti vogliono la testa di qualcuno, e questo qualcuno non può che essere Ballmer, poiché gli errori hanno coinvolto più di una sezione di Microsoft, segno che c'è qualcosa che non va al vertice. Secondo un analista di UBS, Brent Thill, il CEO di Microsoft avrebbe fatto un lavoro fenomenale per quanto riguarda la sezione enterprise, ma appare totalmente inadeguato quando si tratta di affrontare i cambiamenti fondamentali nel personal computing, ovvero la tendenza ad abbandonare i PC tradizionali, in cui Microsoft ha un monopolio di fatto per via della preinstallazione sulle macchine in vendita del suo sistema operativo Windows (aka: Windows viene venduto per forza, che il cliente lo voglia o meno), a favore di smartphone e tablet, dove invece la concorrenza di Apple e Android è molto più forte. In sostanza Microsoft non sembra essere in grado di competere nei settori in crescita, ovvero quelli in cui non ha un monopolio, e questo mette ovviamente paura sull'evoluzione di lungo termine della società.

Microsoft, inoltre, non appare ben piazzata neppure verso il cloud computing, altra frontiera della tecnologia: è vero che Office 365 ha mostrato una crescita rapida, ma la transizione dal software Office tradizionale sembra non stare creando pressioni sui profitti.

Gli investitori vedono che il mercato sta cambiando, come pure che Microsoft non può fare affidamento sulle strategie tradizionali che le hanno permesso di prosperare signora, e dunque temono per i loro investimenti. Serve un cambio di rotta: Steve Ballmer incontrerà gli analisti fra settembre e ottobre, e l'incontro potrebbe non essere dei migliori, specie se l'amministratore delegato non sarà in grado di proporre contromisure adeguate ai cambiamenti di mercato.

Microsoft
(Foto: Reuters / )
Il CEO di Microsoft Steve Ballmer
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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