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Di Dario Saltari | 23.07.2013 11:57 CEST

Il paese con il più alto numero di morti per inquinamento atmosferico inizia a prendere sul serio il suo problema. La Cina, dopo anni di crescita industriale sregolata, ha deciso di imporre limiti ambientali più seri. Ad annunciarlo è il ministro dell'ambiente cinese, Zhou Shengxian, durante un incontro con il commissario europeo per l'ambiente, Janez Potočnik.

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Il ministro dell'ambiente cinese ha annunciato una serie di misure, entro la fine di luglio, per cercare di frenare l'inquinamento atmosferico che ad oggi rende invivibili molte città cinesi, a partire da Pechino la cui "nebbia" è diventata tristemente famosa. Shengxian ha definito quella contro l'inquinamento atmosferico come una "battaglia prolungata".

"Il governo centrale è determinato a frenare le emissioni delle industrie ad alto consumo energetico e fortemente inquinanti" ha dichiarato il ministro dell'ambiente cinese il quale, tuttavia, non ha fornito molti dettagli sulle misure da adottare.

La battaglia, tuttavia, si concentrerà con ogni probabilità sulle PM 2.5 ovvero le particelle inquinanti più piccole di 2,5 micron. La Cina ha i valori più alti di PM 2.5 di qualunque altro paese e ben il 64% delle città cinese ancora non riesce a raggiungere i nuovi standard ambientali emessi dal governo di Pechino nel corso del 2012. Secondo le autorità cinesi, l'inquinamento atmosferico produce conseguenze su circa 600 milioni di persone.

Secondo la China Metereological Administration, a causa dell'inquinamento atmosferico le principali città cinesi hanno subito una forte diminuzione della quantità di luce solare ricevuta a partire dai primi anni '80. L'inquinamento è quindi anche un problema economico facendo aumentare la spesa pubblica per la sanità e causando gravi problemi ad alcuni settori come per esempio l'agricoltura.

L'annuncio di Shengxian arriva nel momento in cui la Cina sta lentamente realizzando la cosiddetta "svolta verde". La settimana scorsa il ministro delle finanze cinese, Lou Jiwei, ha dichiarato che la tassa sulle emissioni di gas serra verra adottata "a tempo debito". Nel 2011, inoltre, Pechino ha adottato un nuovo piano quinquennale in cui si prevedevano ingenti investimenti sulle fonti energetiche rinnovabili e, secondo alcune indiscrezioni, nel nuovo piano quinquennale verrà adottato un tetto massimo alle emissioni di gas serra.

Cina
(Foto: Reuters / )
Una donna cerca di proteggersi dallo smog di Pechino.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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