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Di Luca Lampugnani | 26.07.2013 10:17 CEST

Sarebbe Dario Lombardo la vittima italiana dell'incidente ferroviario a Santiago de Compostela, come aveva riportato il governo galiziano. 25enne, il ragazzo era originario della Sicilia, di Forza D'Agrò in provincia di Messina, ma residente in Germania con i genitori. Ora solo l'esame del Dna, che dovrebbe essere effettuato nelle prossime ore, potrà dire se si tratta effettivamente dell'italiano.

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Nel frattempo le autorità della Galizia hanno arrestato il macchinista del treno, al momento vero ed unico responsabile del disastro di mercoledì sera. L'uomo, Francisco José Garzòn Amo, si trova in ospedale ed è accusato di aver compiuto un "un atto criminale legato alla paternità dell'incidente", dovuto alla velocità con cui ha fatto affrontare una curva al treno, più che doppia rispetto a quella segnalata dal limite.

L'Alta Corte della Galizia, intanto, fa sapere che il macchinista 52enne "sarà interrogato in ospedale dalla polizia", soprattutto dopo che i tecnici hanno accertato che il sistema di controllo della velocità ha funzionato prima dell'impatto, aggravando ancor più la posizione del conducente che, a questo punto, è l'unico responsabile del disastro per non aver frenato e rallentato. 

Oltre alla sua ormai conclamata passione per la velcità, confermata dal profilo Facebook del macchinista con trent'anni di esperienza sulle spalle, dove si vantava delle sue gesta, si aggiunge la confessione fatta dopo l'incidente (al momento è ricoverato in ospedale) dove ammetteva di aver affrontato una curva a 190Km/h in un tratto dove il limite è di 80.

Intanto non è ancora definitivo e continua a salire il bilancio di morti e feriti causati dal disastro ferroviario. Stando ad alcune fonti ufficiali di soccorritori e di media tra le vittime dell'incidente ci sarebbe anche un italiano, come sottolinea il quotidiano spagnolo El Mundo "C'è almeno un italiano, sta bene ma viene tenuto in ospedale", riportando quanto detto dal governo galiziano. Nonostante tutto la notizia non è ancora stata confermata dal ministero degli Esteri e dalla Farnesina, che stanno facendo le dovute verifiche e accertamenti.

Al momento non è stata ancora redatto nessun elenco delle vittime o dei feriti, segno probabilmente del timore di trovarne altri. Il ministero dell'Interno del governo di Spagna fa sapere che al momento i morti accertati sono almeno 80, mentre sono in tutto 178 i feriti, 95 in ospedale di cui 36 con 4 bambini sarebbero in condizioni molto critiche.

Quello giovedì 25 è sicuramente uno degli incidenti più gravi della storia recente e meno della Spagna, tanto che alcuni l'avrebbero paragonato agli attentati terroristici a Madrid del 2004. Sul posto è già andato il premier Mariano Rajoy che ha indetto 3 giorni di lutto nazionale, osservato anche da re Juan Carlos.

Nel frattempo sono giunti un po' da tutto il mondo i messaggi di cordoglio per l'incidente di Santiago. "l'Italia si stringe all'amica nazione spagnola con rinnovata, fraterna vicinanza e solidarietà. La prego, maestà, di farsi interprete di questi sinceri sentimenti di cordoglio presso le famiglie delle vittime e tutto il popolo spagnolo" ha scritto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al re di Spagna, mentre Papa Bergoglio da Rio dove si trova per la Gmg ha detto di essere rispetto all'incidente "profondamente addolorato". Anche dalla Casa Bianca, Barack Obama ha mandato un messaggio a tutto il pasese:"Michelle ed io siamo scioccati e rattristati dalle notizie riguardanti il tragico incidente. A nome del popolo americano le più sentite condoglianze".

© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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