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Di Dario Caputo | 26.07.2013 16:58 CEST

È sempre più scontro all'interno del Partito Democratico e l'attuale pomo della discordia è rappresentato dal Congresso e dalle sue regole. Si tiene oggi a Roma la direzione nazionale e il segretario Guglielmo Epifani continua a ribadire che l'assise si terrà entro la fine del 2013. Inoltre l'ex sindacalista della Cgil annuncia che l'assemblea nazionale verrà convocata per il 14 settembre.

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Epifani ricorda che la decisione sulla data non spetta al segretario ma alla presidenza dell'Assemblea nazionale: "Io suggerirò di farlo entro la fine di novembre (si parla del 24).  Si partirà con i congressi di circolo, locali e regionali. Dopo saranno formalizzate le candidature a segretario nazionale".

Le parole di Epifani sembrano non convincere a pieno Matteo Renzi, presente anche lui alla direzione nazionale odierna. Nel progetto del sindaco di Firenze si spinge per far presentare le candidature prima che si concludano tutte le assemblee locali e regionali. Cosa su cui punta anche l'altro aspirante segretario, Gianni Cuperlo.

Nel Pd ci si interroga e ci si scontra anche su chi potrà votare per eleggere il nuovo leader. Ci sono due fazioni contrapposte: da un lato c'è chi spinge per far rientrare nella potenziale platea elettorale solo gli iscritti al partito mentre dall'altro c'è chi punta ad allargarla. Della seconda idea fanno parte soprattutto i cosiddetti 'renziani' mentre il ministro per i Rapporti con il Parlamento insiste sulla sua posizione legata solo ai tesserati.

Intanto il segretario Epifani continua a ribadire la sua posizione sulla netta separazione tra la figura del leader di partito e quella di premier, le due possono coincidere ma non devono essere forzatamente la stessa cosa visto che il candidato premier viene eletto dalle primarie di coalizione. Parlando poi dell'esecutivo in carica rileva che "non potevamo che sostenere un governo di servizio. Che non è un governo di pacificazione". Sottolineature anche sul caso dell'espulsione della signora Alma Shalabayeva: "Resto dell'opinione che forse il ministro Alfano avrebbe fatto bene a fare un passo indietro. Questa vicenda ha pesato su immagine governo e rapporto con la nostra gente".

 

 

epifani
(Foto: Wikimedia Commons / Spi Cgil Emilia-Romagna)
Il segretario Pd
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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