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Di Redazione IBTimes Italia | 27.07.2013 08:32 CEST

Dopo le invettive leghiste, dopo i manichini 'insanguinati' lasciati fra gli stand la nostra scorsa proprio a Cervia (opera di Forza Nuova), anche la festa del Pd viene macchiata dall'ennesima gesto razzista nei confronti del ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge. Gesto che pare voler fare il verso alla famigerata frase pronunciata due settimane fa da Roberto Calderoli.

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Sono state lanciate due banane verso il palco che ospitava l'intervento della Kyenge. Il 'lancio' non è arrivato a bersaglio, finendo per colpire le prime file, ma il gesto ha comportato la sospensione del dibattito voluto dal moderatore della serata Giancarlo Mazzuca (direttore del Giorno). Ironica la reazione della diretta interessata: "Con la gente che muore di fame e la crisi sprecare cibo così è triste".

La notte precedente il blitz di Forza Nuova: tre manichini in jeans e 'macchiati' di rosso, per far pensare al sangue. Accanto un volantino: " No allo ius soli, l'immigrazione uccide". Molto lucido il commento del responsabile di Forza Nuova Romagna che ha rivendicato l'azione: "Ormai se arriva una barca di donne incinte hanno più diritti di noi, ma l'Italia l'abbiamo fatta noi non dei beduini. Quelli del Pd sono spocchiosi, arroganti, credono che tutta la gente la pensi come loro ma non è così. Noi non siamo razzisti, siamo identitari: i Democratici sono i veri razzisti". 

Governo Letta
(Foto: Reuters / )
Il ministro per l'integrazione, Cecile Kyenge
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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