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Di Luca Lampugnani | 22.08.2013 17:36 CEST

Per descrivere la situazione attuale, il volto mediatico del M5S Beppe Grillo fa riferimento ad uno dei film più celebri di Quentin Tarantino:"I due alleati pdl e pdmenoelle si stanno per sbranare a vicenda, come i gangster nelle scene finali del film 'Le iene'". Così l'ex comico genovese firma un nuovo intervento dal titolo 'Ogni voto, un calcio in culo', affidato come sempre alle pagine del suo blog e centro nevralgico dei pentastellati. "Hanno usato ogni risorsa contro il cambiamento" scrive Grillo riferendosi agli alleati di governo, tornando a spingere l'acceleratore su Napolitano, mai digerito dal MoVimento, accusando Pd e Pdl di aver rieletto "un presidente della Repubblica di 88 anni garante delle larghe intese" che dovrebbe, sempre secondo l'ex comico, "dimettersi quanto prima".

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Poi Grillo torna a scagliarsi contro la maggioranza dell'esecutivo Letta, definendolo ancora una volta 'inciucio' mascherato da 'atto di responsabilità' mentre, scrive:"Chi ha fatto fallire il Paese è al governo e ci vuole rimanere ad ogni costo". Inoltre, continua il punto di riferimento del MoVimento, è successo qualcosa che sconvolto gli avvenimenti:"La condanna, forse imprevista, di Berlusconi ha fatto saltare il banco. C'è la possibilità di nuove elezioni, di voltare pagina dopo vent'anni di buio e di decadenza del Paese. Loro (Pd e Pdl, ndr) lo sanno e, improvvisamente, dopo quasi otto anni di letargo sul Porcellum hanno fretta, molta fretta di cambiarlo". Una stranezza, scrive Grillo, che deriva dalla consapevolezza dei due partiti di maggioranza che "con il Porcellum il rischio che il M5S vinca le elezioni e vada al governo è altissimo. Se succedesse, il presidente del Consiglio del M5S, che dovrà essere una persona interna al MoVimento, ricoprirebbe anche il ruolo di presidenza UE nel 2014. Uno scenario -conclude l'ex comico parlando per Pd e Pdl - da evitare con ogni mezzo". Per questo motivo, continua Grillo interpretando il pensiero degli 'avversari' politici:"è fondamentale una legge elettorale contro il M5S che, va ricordato, è il primo movimento del Paese, primo di ogni partito per numero di voti".

Nonostante tutto il M5S continua ad essere contrario al Porcellum e vuole cambiare la legge elettorale, ma ad alcune condizioni:"Per attuare la democrazia diretta (il MoVimento, ndr) vuole inserire il voto di preferenza, il vincolo di mandato, l'abolizione del voto segreto, la possibilità di sfiduciare l'eletto da parte del collegio elettorale (come avviene in parte negli Stati Uniti), l'obbligo dell'attuazione del programma elettorale, l'esclusione automatica di ogni politico condannato in via definitiva, la ratifica attraverso un referendum della nuova legge elettorale e l'inserimento di questa nella Costituzione in modo che non possa essere modificata a piacimento dai partiti per perpetuare il loro potere".

 

Grillo
(Foto: Wikimedia Commons / Niccolò Caranti)
Il leader dei Cinque Stelle
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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