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Di Dario Caputo | 23.08.2013 16:04 CEST

Massimo D'Alema sferra un colpo basso al suo collega di partito e attuale Presidente del Consiglio Enrico Letta. Parole non molto tenere quelle dell'ex premier durante la festa del Partito Democratico in provincia di Terni. Le sue dichiarazioni non si piegano a nessuna interpretazione secondaria. Per l'ex leader della sinistra italiana "Letta è solo un leader di transizione per un governo momentaneo e con un programma di scopo. Non sarà utile una seconda volta. Per il futuro immagino Gianni Cuperlo alla segreteria del partito e Matteo Renzi a Palazzo Chigi".

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Il suo disegno è ben preciso e non ha perso occasione per esternarlo. La discesa in campo del sindaco di Firenze per il ruolo di leader dei 'democratici' non viene per nulla digerita dall'ex premier, tanto che il rapporto tra i due si potrebbe tranquillamente definire di 'amore e odio', almeno per quanto riguarda D'Alema. L'ex segretario del PDS non risparmia pensieri neanche su Silvio Berlusconi e sull'attuale situazione politica che si è venuta a creare.

Sul Cavaliere rileva che "dovrebbe dimettersi. E prima o poi lo farà", sottolineando che il leader del Popolo della Libertà "potrà continuare a fare politica anche fuori dal parlamento come insegna Grillo, che non è in parlamento perchè non vuole ma perchè non può. È pregiudicato per un reato odioso, l'omicidio colposo. Quindi Berlusconi anche come pregiudicato arriva per secondo. Prima Grillo poi lui. Eppure tutti e due hanno milioni di voti. Perchè milioni di italiani odiano i politici ma amano i pregiudicati, diciamo".

D'Alema segna il suo nome tra quelli che non vedono una nessuna crisi di governo dietro l'angolo ma non si tira indietro se questo dovesse accadere: "Noi siamo pronti. Berlusconi sa che siamo 15 punti avanti con Renzi leader. E anche se siamo specialisti nel perdere anche quando vinciamo stavolta non faremo errori". Rivolgendosi ancora al leader del Pdl sottolinea che "Berlusconi non ha altre vie d'uscita che quella di accettare la sentenza e quindi la condanna. Andrà ai domiciliari e poi ai servizi sociali. Siamo alla resa dei conti, al redde rationem e non per un complotto planetario ma per i reati che ha commesso". 

 

D'Alema
(Foto: Flickr / Massimo Oi)
Massimo D'Alema
D'Alema
(Foto: Flickr / Massimo Oi)
Massimo D'Alema
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