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Di Luca Lampugnani | 26.08.2013 11:02 CEST

Tornando dall'Afghanistan, dove ha incontrato il contingente italiano, il primo ministro Enrico Letta è subito tornato a parlare di uno dei punti che più rischia di minare la fragile stabilità del suo governo, l'Imu. La tassa introdotta durante l'esecutivo tecnico di Mario Monti continua infatti ad essere una pesante ombra, seconda solo alla sentenza Mediaset, sull'attuale governo a larghe intese.

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Rispondendo ai giornalisti, perciò, il premier ha tentato una volta per tutte di scongiurare i ricatti del Pdl."Si apre una settimana con due consigli dei ministri. Sull'Imu non c'è nessun rinvio perché c'è una data, il 31 agosto e la scadenza del 16 settembre".

Nonostante l'ennesimo tentativo di Letta, l'Imposta Municipale Unica rimane la polveriera che il Popolo della Libertà è pronto a far saltare nel caso non ottenga, 'in toto', quello che vuole. Ad avere il tono più duro è, come altre volte in passato, il capogruppo alla Camera Renato Brunetta:"Sull'Imu io non ho nessuna informazione e mi sono anche stufato di questo modo di procedere per indiscrezioni del governo - ha detto intervistato da Skytg24 -. Si sapeva sin dall'inizio che l'Imu era un problema e il Pdl il 22 luglio ha consegnato a Saccomanni un articolato con proposte e le relative coperture. Ma ad oggi ho sentito solo indiscrezioni, chiacchiere e non una proposta", tant'è che il ministro dell'Economia, avverte Brunetta, non dovrà arrivare "in Consiglio dei ministri con una proposta 'prendere o lasciare' sull'Imu.

Dati i tempi, non penso che sarebbe produttivo". Concetto che viene ribadito da Fabrizio Cicchitto, altro esponente Pdl che sull'abolizione della tassa non ha mai fatto un passo indietro:"Mercoledì in Consiglio dei ministri il governo deve abolire l'Imu", confermando che quest'ultima e il voto sulla decadenza da Senatore di Silvio Berlusconi sono i due punti su cui l'esecutivo rischia di cadere.

Dall'altro lato della maggioranza, in casa Pd, il viceministro all'Economia Stefano Fassina tenta la 'levata di scudi' per rispondere alle minacce del Popolo della Libertà:"Le risorse per cancellare l'Imu sulla prima casa non sono sufficienti ad esentare anche le abitazioni di lusso. Vorrei che il Pdl prestasse attenzione non solo verso chi ha appartamenti di 400 metri quadrati, ma anche verso chi rischia di non vedere rifinanziata la Cig in deroga".

"Mi pare che il Pdl abbia già deciso di rompere - aggiunge Fassina - noi come governo però non possiamo guardare in faccia un disoccupato e dirgli che non gli diamo l'indennità di disoccupazione perché abbiamo tolto l'Imu a chi ha un mega appartamento in centro. Abbiamo poche risorse e quattro priorità: Imu, Iva, cassa integrazione in deroga ed esodati. Su queste quattro priorità dobbiamo allocare risorse che sono scarse".

A supporto del viceministro arrivano le parole di Piero Fassino, esponente Pd, sindaco di Torino e presidente dell'Anci, tentando spiegare l'impossibilità della cancellazione totale, rispetto al danno che ne avrebbero le risorse dei comuni:"L'abolizione dell'Imu comporta un buco finanziario insostenibile. Se il governo decide di abolirla bisogna che contestualmente si dica ai comuni con quali altre risorse vengono sostituiti i flussi finanziari che oggi sono garantiti dall'Imu. Non si tratta di una questione di principio cosi come aveva detto Renato Brunetta nei giorni scorsi, ma è una questione concreta".

 

letta
(Foto: Reuters / )
Il premier Letta
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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