• Share
  • OkNotizie
  • +1
  • 0

Di Redazione IBTimes Italia | 26.08.2013 12:39 CEST

Il governo scricchiola sotto il peso dell'azionista di maggioranza, ormai pregiudicato. Si parla solo di Berlusconi e del suo seggio al Senato, al massimo dell'Imu (come se fosse l'abolizione dell'imposta o il suo mantenimento il principale problema delle famiglie italiane), mentre il baratro si fa più visibile all'orizzonte. 

Seguici su Facebook

In casa M5S, dopo due mesi difficili dettati anche dall'inesperienza, le acque si sono calmate. 'Grazie' anche all'immobilismo del governo Letta che ha solo rinviato le decisioni, agli autogol del Pd (fermare la Camera su richiesta del pregiudicato ex Cavaliere) e alla ritrovata verve comunicativa dello stesso MoVimento.

Si discute su cosa fare, che strada indicare qualora l'esecutivo di larghe intese dovesse crollare. La linea la detta Grillo: "Elezioni". Anche se non tutti gli eletti negli ultimi giorni hanno indicato questa come via maestra. 

"Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare - sentenzia Grillo - I tempi che ci attendono non sono fatti per portaborse, comparse, cortigiani, inciucisti, voltagabbana, politichini costruiti in laboratorio come Letta e Lupi, ectoplasmi che sono persino riusciti a evitare la leva militare. E' finito il tempo delle mele. Il Sistema protegge sé stesso come una belva feroce. Non cede su nulla. Nessun taglio ai privilegi, dalle pensioni d'oro, ai finanziamenti elettorali. L'indifferenza più completa verso la volontà popolare. Gli italiani trattati come servi. Questi vanno cacciati a calci nel culo. Ogni voto, un calcio in culo".

"La farsa di un presidente della Repubblica eletto da Berlusconi (ricordate i suoi applausi alla nomina e il sorrisone da cumenda da guancia a guancia?) che disegna da anni strategie fallimentari come investito da un'autorità suprema, prima Rigor Montis, poi Capitan Findus Letta, sta andando avanti come se niente fosse successo - prosegue il portavoce M5S - Di economia nessuno parla più mentre il Paese viene strangolato. E' necessario tornare immediatamente alle elezioni e poi, se governerà il M5S, cambiare in senso democratico la legge elettorale, farla approvare da un referendum e incardinarla in Costituzione".

"C'è forse qualche anima bella che crede di poterla cambiare con chi non ha mosso un dito in otto anni e che vorrebbe una Repubblica presidenziale con il Parlamento ridotto a uno stuoino? - conclude Grillo - Il M5S è stato l'unico a votare in Parlamento perché il Porcellum decadesse. Le 350.000 firme di Parlamento Pulito per introdurre la preferenza sono state lasciate marcire dal 2007 da tutti i partiti, nessuno escluso, e dalle Istituzioni. Mai sentita una parola in proposito da Napolitano. Questi non cederanno niente, neppure un'unghia incarnita. Adesso non c'è più tempo. O vanno a casa loro, o va a casa il Paese. In mezzo non c'è nulla. Prepariamoci alle elezioni per vincerle". 

Beppe Grillo
(Foto: Reuters / )
Beppe Grillo (repertorio)
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • +1
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci