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Di Dario Caputo | 26.08.2013 17:34 CEST

La tenuta del governo si regge su di un sottile filo che potrebbe rompersi da un momento all'altro. Le partite in cui ci si gioca tutto sono la decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore dopo la sentenza di condanna della Cassazione e, prioritaria per una questione di tempistica, la grana Imu. Il Popolo della Libertà è stato chiaro nel ricordare più volte che senza la totale cancellazione della tassazione sulla prima casa la maggioranza non esiste più.

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La dead line è ormai arrivata: il Consiglio dei Ministri di martedì 28 agosto è dietro l'angolo e in quella riunione si dovrà trovare la quadra. Le posizioni sono divergenti, dal Partito Democratico fanno sapere che si è disposti a discutere sulla sua completa abolizione, ma non per tutti. Proprio per trovare un punto d'incontro nell'esecutivo, si è tenuto a Palazzo Chigi un vertice ristretto a cui hanno preso parte il Presidente del Consiglio Enrico Letta e il vice premier Angelino Alfano. Insieme a loro erano presenti anche il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni; i ministri dei Trasporti e della Coesione territoriale, Maurizio Lupi e Carlo Trigilia; il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, e quello per gli Affari regionali, Graziano Delrio.

La quadratura del cerchio ancora non è stata trovata e questa potrebbe rappresentare la vera grana per l'esecutivo; proprio su questo tema, se si andrà allo scontro frontale, si potrebbe chiudere la permanenza di Letta a Palazzo Chigi. Su tutto questo pandemonio veglia dall'alto del Colle il Presidente della Repubblica che, più volte, ha sottolineato con forza l'importanza della continuazione del governo. La sua parola conta molto, soprattutto dopo le modalità con cui si è arrivati alla sua rielezione al Quirinale.

"Stiamo continuando a ragionare per trovare tutte le soluzioni utili, valutando tutte le opzioni percorribili", questo è quanto ha dichiarato il ministro Delrio lasciando Palazzo Chigi dopo il vertice. Intanto dal Pdl arrivano nuovamente le parole del capogruppo alla Camera Renato Brunetta. Intercettato dai microfoni del Tg2 torna a sottolineare che sul capitolo Imu il partito di Berlusconi non cambia idea e, rincarando la dose, rileva: "Sull'Imu noi ci aspettiamo che il governo Letta mantenga gli impegni, e che cioè venga cancellata per tutto il 2013 l'Imu sulla prima casa e sui terreni agricoli e venga fatta una riforma strutturale dal 2014". Per l'esponente del Pdl "patti chiari, amicizia lunga".

Sulla questione dell'Imu interviene anche il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato ricordando che i provvedimenti che il governo dovrà affrontare sono anche altri. "Per eliminare completamente questa tassa (Imu) servono 4 miliardi. Per non mettere il punto in più di Iva in un anno ne servono altri 4. Bisogna, contestualmente, trovare i soldi per gli esodati. C'è una fascia di popolazione che in questo momento non lavora e non prende la pensione e non entrerà più nel mondo del lavoro. Esiste il problema della cassa integrazione guadagni: esistono delle aziende che rimarranno con lavoratori in cig ancora per parecchio tempo, quindi serve una quantità di risorse importante. Se poi vogliamo aiutare l'industria a partire e a rimettersi in moto di risorse ne servono anche altre". Insomma, le cose da fare sono tante e i soldi vanno trovati. 

 

Governo Letta
(Foto: Reuters / )
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